Educazione Come Bene Comune

Educazione Come Bene Comune

Negli ultimi anni ogni governo è intervenuto sul sistema della formazione operando nella logica della riduzione dei costi, affidando progressivamente i compiti assegnati allo Stato al privato. Sono aumentate così le differenze locali e l’ingiustizia sociale, come dimostrano le rilevazioni Ocse.  In questo contesto il Comune non può limitarsi a fornire i servizi educativi di competenza; invece, con la giunta Bitonci, Padova è precipitata all’ultimo posto in Italia per spese nei servizi scolastici.

Dobbiamo invertire la rotta, possiamo progettare insieme una città educante, che promuova la formazione in tutte le età della vita, anche al di fuori delle sedi tradizionali: una LEARNING CITY in cui tutti acquisiscono competenze, condividono conoscenze e idee, promuovono innovazione.

INVESTIMENTI DI QUALITÀ

  • Aumentare le risorse per politiche educative, per svincolare la formazione da logiche di mercato e da soggetti inadeguati.
  • Adottare un approccio strategico (programmazione competente e creazione di partnership) ai Fondi Europei strutturali e settoriali, risorsa sottoutilizzata, che può invece dare ossigeno al bilancio, finanziare la formazione e l’innovazione.
  • Destinare immobili abbandonati di proprietà del Comune al Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, perché diventino centri culturali per l’apprendimento permanente e la cittadinanza attiva degli adulti.

DIRITTO ALLO STUDIO IN TUTTE LE ETÀ DELLA VITA

  • Potenziare i servizi per l’infanzia per garantire nido e asilo a tutti i cittadini che ne fanno richiesta, invertire la tendenza all’esternalizzazione e definire i livelli qualitativi, investire nella stabilizzazione e formazione in servizio del personale educativo.
  • Garantire il diritto allo studio e i progetti formativi per tutte le età della vita: apertura scuole in orario pomeridiano, tariffe modulate per i trasporti, servizi di orientamento, servizi alla disabilità, valorizzazione di realtà associative e reti di volontariato.
  • Rafforzare la scuola come presidio territoriale ed educativo, con finanziamenti per la realizzazione di attività extrascolastiche e con l’integrazione del personale scolastico con professionisti quali psicologo, pediatra, educatore, psicopedagogista.

PROGRAMMAZIONE PARTECIPATA DELL’OFFERTA FORMATIVA

  • Istituire un Laboratorio per il sistema formativo locale, strumento di ricerca e programmazione partecipata, per rafforzare la collaborazione tra Istituzioni scolastiche, Università e agenzie formative, incrociare saperi teorici e pratiche educative di respiro internazionale.
  • Promuovere la partecipazione delle giovani generazioni attraverso il Consiglio comunale dei ragazze e delle ragazzi, (percorsi di continuità scuola-città – anche come alternativa qualificata all’alternanza scuola lavoro – presso l’amministrazione come servizio per la comunità).
  • Definire un protocollo di cittadinanza universitaria per la partecipazione degli studenti alla vita della città, connettere università e città nei processi di innovazione, nella messa a valore delle risorse umane, nella capacità di attrarre ricerca e investimenti.

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