Sport Per Tutti a Padova

Sport Per Tutti a Padova

Per troppo tempo la politica sportiva di Padova è stata caratterizzata da un’assenza di visione collettiva e di progettualità. La politica dell’ultima Giunta è stata caratterizzata da annunci a effetto e da progetti imprecisi e allo stesso tempo onerosi che non erano previsti dal programma e non erano stati condivisi con la cittadinanza. Pensiamo solo all’assurdo progetto di spostare le partite del Calcio Padova presso gli impianti del Plebiscito. Si devono abbandonare tali progetti e pratiche decisionali. La città ha bisogno di una progettualità ampia e di una condivisione delle decisioni.

Le linee strategiche di Coalizione Civica per padova saranno le seguenti.

  • Garantire l’accessibilità universale allo sport, la cui promozione e pratica induce una fondamentale ricaduta positiva sul tessuto sociale e sull’identità stessa della città.
  • Sostenere le associazioni sportive dilettantistiche e amatoriali, che promuovono e praticano un concetto di sport al servizio della cittadinanza. A Padova sono già attive decine di associazioni sportive che lavorano in modo meritevole nonostante l’oggettiva difficoltà di organizzazione, promozione e pianificazione. Il Comune deve sostenere tali realtà vitali con un servizio di assistenza in quegli aspetti troppo onerosi per ogni singola associazione: dalla logorante e costante ricerca di spazi idonei, alla promozione, ai problemi fiscali e normativi.
  • Curare l’offerta degli impianti comunali. Rendere agibili nuovi spazi ricavati da zone e stabili abbandonati può rispondere adeguatamente a un’urgente necessità di spazi sentita da molte associazioni. A riguardo, su piccola scala, possiamo pensare alla recentissima e miope demolizione del bocciodromo di via Bronzetti che recentemente era anche stato oggetto di una virtuosa valorizzazione popolare. Su larga scala invece la città ha diversi impianti che necessitano ristrutturazione e meritano una rivalutazione profonda (pensiamo allo stadio Appiani).
  • Intendiamo inoltre sviluppare gli impianti già esistenti e attivi. Infatti, bocciato e archiviato il progetto dell’ex-Giunta, si ritiene comunque necessaria da un lato l’urgente messa a norma dello Stadio Plebiscito e dall’altro l’apertura di un tavolo progettuale sul futuro dell’Euganeo, della zona e degli impianti circostanti. Attorno a tale tavolo saranno invitati tutti gli attori interessati allo sviluppo di un’area ricchissima di potenzialità inespresse nell’interesse della collettività.
  • Eventi internazionali di atletica vanno proposti in impianti rinnovati, curati e adeguati. Ovviamente si pensa ad uno stadio come il Colbachini dove l’impianto potrebbe essere utilizzato anche dagli Istituti Comprensivi, perché ci sono state molte richieste dalle scuole che spesso non hanno spazi adeguati per fare attività sportiva.

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