Lettera di Arturo Lorenzoni ai Padovani

Lettera di Arturo Lorenzoni ai Padovani

Care cittadine e cittadini padovani,
domenica 11 giugno abbiamo vissuto un momento importante: abbiamo visto che la certezza che la destra esibiva di vincere al primo turno è lontana dal cuore della maggioranza della città. E abbiamo visto che un nuovo modo di vivere la rappresentanza politica è non solo possibile, ma anche gradito alla grande parte delle persone che hanno potuto conoscerlo.
Grazie a tutti coloro che hanno dato fiducia alle liste che mi hanno supportato, mostrando gradimento per un percorso partecipato e sostenuto da persone in gran parte nuove alla politica, ma certamente apprezzate in città per quello che sono e che hanno fatto in vari ambiti.

Ci siamo pesati e si è visto che un’alleanza tra le forse democratiche è possibile, per costruire una proposta seria e vincente per Padova. Così abbiamo deciso di unire il nostro percorso con quello di Sergio Giordani per unire tutti coloro che condividono un’idea di città dialogante, non bloccata dalla paura, ma aperta all’ innovazione economica e sociale, consapevole di sé stessa e decisa a fare squadra per migliorare la qualità della vita.
Ho verificato che all’interno dell’alleanza civica con Sergio Giordani c’è spazio per mantenere vivo il progetto costruito intorno alle straordinarie persone di Coalizione Civica e della lista Lorenzoni Sindaco. Un progetto capace di dare una visione innovativa, organica, positiva, fiduciosa del futuro della città, di cui mi faccio garante nella squadra che ci apprestiamo a mandare in campo.
Il confronto elettorale in questi giorni si fa più acceso. I toni sopra le righe e le accuse gravi e grevi nei confronti miei e di Sergio Giordani, qualificano coloro che li usano. Persone a corto di proposte di valore per la città, avvezze a un linguaggio violento e modi a dir poco inurbani, lontanissimi dalla nostra tradizione culturale e dal mio modo di esprimermi. Dipingermi come un estremista o come uno strumento in mano a persone con obiettivi malsani per la città è talmente insensato da far dubitare delle capacità di chi lo afferma.
In queste ore emerge con chiarezza l’inadeguatezza della proposta di Bitonci, una persona che ha già dimostrato di non essere in grado perfino di comprendere (figuriamoci gestire!) la complessità di una città come Padova. Una città che ha una struttura sociale articolata, un’economia diversificata anche in settori complessi, una produzione culturale raffinata, che ha necessità di far dialogare mondi diversi in una sintesi che non può essere affidata a persone che tendono a dividere e cercare semplificazioni nella gestione dei problemi.
Sono convinto che la proposta che in tandem con Sergio Giordani stiamo facendo dia invece risposte efficaci ai bisogni della città, su tutti i fronti. Una proposta attenta a tutte le fragilità, capace di conciliare la solidarietà verso coloro che arrivano da fuori, con la sicurezza di chi li ospita.
L’immigrazione è un fenomeno di portata epocale, ridurlo a responsabilità di un sindaco è segno dell’incapacità di comprendere la dinamica in atto. Arrogarsi il potere di poter tenere lontane le persone che arrivano in Italia è irrealistico e miope. Nessuno vuole attirare i migranti verso Padova, ma la responsabilità verso la città impone di proporre soluzioni sicure e fuori dall’emergenza. Questo proponiamo a Padova per divenire una città europea, conciliata e capace di creare valore.
Per tutto questo sono a chiedere con forza a tutti coloro che mi hanno votato, come anche a coloro che non lo hanno fatto, ma hanno riconosciuto il valore di quanto abbiamo costruito in questi mesi, di venire a votare per Sergio Giordani il 25 giugno.
Abbiamo l’opportunità di cambiare l’amministrazione di questa città e l’idea che ha di sé stessa, non ce la lasciamo scappare!
Arturo Lorenzoni

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