Consiglio Comunale di Padova del 30 ottobre 2017

Il nostro consigliere Roberto Marinello ha interrogato la Giunta riguardo alla passerella sul Bacchiglione a Voltabrusegana, un’opera che il quartiere attende da molti anni. Il Comune si impegnerà a mettere in campo un progetto e gli uffici stanno già affrontando uno studio di fattibilità. L’opera sarà inserita nel programma triennale delle opere pubbliche probabilmente per l’anno 2019.

Mozione su Passerella ciclo pedonale sul Bacchiglione per collegare i due quartieri di Paltana e Brusegana (via Decorati al valor civile, via Isonzo).

Testo:

Come certamente saprà la passerella a fianco del ponte ferroviario che collegava questi due quartieri è stata chiusa dalle ferrovie dello stato

Tale passerella aveva molti vantaggi:

  • facilitava di molto i collegamenti per lavoro e frequenza delle scuole tra le due sponde del fiume e il raggiungimento dell’Ospedale Ai Colli.
  • permetteva agli abitanti del villaggio Azzurro di accedere al bus n° 5 che passa per via Decorati al valor civile
  • permetteva ai cicloturisti (molto numerosi in questa zona) di proseguire facilmente verso Selvazzano e Limena
  • riduceva il traffico automobilistico nella zona, permettendo un uso sufficientemente sicuro della bicicletta con un breve tragitto tra i due quartieri

da ultimo il maggior utilizzo degli argini su entrambi i lati riduceva la possibilità di degrado e aumentava la sicurezza (reale e percepita) degli abitanti
per tutto questo le chiedo (a nome degli abitanti dei due quartieri, che come saprà  hanno dato vita petizioni e a numerose iniziative e raccolte di firme) di valutare la fattibilità di una passerella ciclo pedonale sul Bacchiglione, che colleghi i due quartieri in prossimità di via Brianza o via Cadore dal lato di via Decorati e in prossimità del villaggio Azzurro dal lato di via Isonzo.

 

È stata inoltre approvata la mozione proposta da Roberto Marinello a sostegno dei medici di base.

 

Mozione a sostegno delle mobilitazioni per l’attuazione del piano sanitario regionale 2012/2016 (prorogato fino al 2018)

Sintesi:

La protesta dei medici di medicina generale (medici di base) è rivolta alla mancata applicazione del Piano socio sanitario regionale 2012/2016, prorogato fino al 2018 ( (legge regionale n. 23 del 2012) soprattutto nella sua parte che riguarda la medicina del territorio.

In sintesi e senza scendere troppo in cose tecniche, squisitamente “sanitarie” e nelle criticità di categoria, il problema nasce dal fatto che a fronte della riduzione dei posti letto ( meno 1.219 posti letto ospedalieri) non vi è stato nè un aumento dei posti letto negli ospedali di comunità (destinati ad accogliere i malati post acuti per le cure post ricovero) né negli Hospice ( destinati ad accogliere i malati terminali) che avrebbero dovuto essere 1.263.

Contemporaneamente non sono state potenziate le unità riabilitative territoriali ( URT) e l’assistenza domiciliare integrata (ADI).

La conseguenza di tutto questo è che il malato con patologia complessa, il disabile, tutti quei malati bisognosi di assistenza h. 24, dimessi dagli ospedali,   sono di fatto sulle spalle delle famiglie (si calcola che siano circa 40 mila) o si trovano ricoverati presso le case di riposo con dotazioni inadeguate e per le difficoltà di tipo amministrativo introdotte dalla regione, fuori convenzione, a totale carico economico della famiglia stessa.

Altro problema è legato alla inadeguatezza dei nuclei per le cure palliative ed al fatto che i servizi infermieristici del territorio sono limitati a poche ore al giorno, con pesanti carichi per la famiglia nelle ore notturne e nei giorni festivi.

Naturalmente vi sono altre rivendicazioni legate ai carichi burocratici ed informatici, al tentativo di togliere ai medici l’autonomia organizzativa, alla non completa attivazione della “medicina di gruppo integrata” ( raggruppamenti di medici per svolgere servizi ai pazienti per 12 ore al giorno e con la presenza di almeno un medico in tutte le ore), al controllo inadeguato della spesa farmaceutica, con taglio della spesa pro capite e rischio di compromettere la qualità delle cure.

L’appalto in alcune ULSS, con bandi al ribasso, dell’assistenza infermieristica a cooperative sociali che fanno ricorso al lavoro a cottimo.

Per finire i medici rivendicano una cultura della salute fatta non solo di alta tecnologia, ma di alta intensità umana, di cure di prossimità (cioè il più possibile vicine al malato, che debba spostarsi il minimo indispensabile), di presa in carico globale della persona nel suo ambiente e nella sua famiglia, integrando la dimensione sociale con quella sanitaria.

 

Consiglio Comunale di Padova del 25/09/2017

Il Parco Agricolo Paesaggistico Metropolitano, battezzato PaAM, è un’ idea di valorizzazione e tutela delle aree residue agricole che ancora esistono nel nostro territorio nella loro interconnessione con la città, una occasione per elaborare ed attuare politiche volte a migliorare la convivenza tra spazi urbanizzati e spazi agricoli ridefinendone le relazioni esistenti, in un’ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Per questo abbiamo presentato una Mozione sul Parco Agro Paesaggistico chiedendo che il Comune si renda promotore, rilanci e realizzi questa idea di parco urbano  diffuso, anche in concomitanza con la ripresa dei lavori di Agenda 21, che già nel passato si era molto occupata della questione. Abbiamo dunque ottenuto approvazione con la

Delibera n. 2017/0048
MOZIONE “Padova diventi promotrice del parco agro-paesaggistico metropolitano”

Premesso che ormai alcuni anni fa si svolgeva il primo incontro organizzato da Agenda 21 del Comune di Padova “Verso il piano d’azione per l’agricoltura urbana ed il Parco agro paesaggistico metropolitano”. Attraverso una serie di incontri, decine di associazioni, cittadini, agricoltori avevano delineato le linee guida del Parco Agro paesaggistico Metropolitano. Considerato che Il Parco Agricolo Paesaggistico Metropolitano, battezzato PaAM, è una idea di valorizzazione e tutela delle aree residue agricole che ancora esistono nel nostro territorio nella loro interconnessione con la città, una occasione per elaborare ed attuare politiche volte a migliorare la convivenza tra spazi urbanizzati e spazi agricoli ridefinendone le relazioni esistenti, in un’ottica di sostenibilità ambientale, economica e socialeIL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA: a rilanciare e attuare il parco agro paesaggistico metropolitano, in condivisione anche con i comuni contermini, dato che  Il PaAM   nasce a Padova, ma idealmente parla a tutto il territorio  della pianura veneta e potrebbe davvero  rappresentare un laboratorio per il Veneto del futuro.

 

Per mantenere viva l’attenzione su una tragica vicenda (Verità per Giulio Regeni https://www.amnesty.it/campagne/verita-giulio-regeni/) ben lontana dall’essersi conclusa, ma anche per rendere omaggio ai tanti giovani che hanno perso la vita all’estero, dove si erano recati a studiare o lavorare (Berlino, Parigi, Barcellona), il gruppo consiliare di Coalizione Civica per Padova ha ottenuto la seguente

Delibera n. 2017/0049
MOZIONE “Verità e giustizia per Giulio Regeni”

Constatato che la verità sulla tragica morte  di Giulio Regeni è ben lungi  dall’essere chiarita e che  di recente la notizia che l’ambasciatore italiano verrà rinviato al Cairo ha sollevato moltissime  proteste. Registrato anche che la famiglia Regeni per bocca della sorella Irene ha chiesto di non fermare la pressione sulle autorità italiane per la richiesta dell’accertamento della verità e per ottenere chiarezza e giustizia per la morte del fratello:   «Appendete striscioni, condividete le foto, per mio fratello, per Giulio Regeni, per il mondo intero». IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA: a far appendere uno striscione sulla facciata di palazzo Moroni con la dizione “VERITA’ E GIUSTIZIA PER GIULIO REGENI”