Attraverso una politica di bilancio sostenibile, Coalizione Civica intende garantire quantità e qualità dei servizi comunali ed aumentare la trasparenza ed efficienza dei processi di spesa. Il Comune deve anche svolgere un ruolo attivo per uscire dalla crisi economica e favorire la buona e piena occupazione nella regione di Padova.

 

  • TRASPARENZA

Elaboreremo un Piano Operativo per la Trasparenza sul modello di quello realizzato dal Comune di Trento. In particolare pubblicheremo on-line tutte le informazioni rilevanti sul patrimonio immobiliare comunale, i verbali dei concorsi di selezione dei dipendenti, i documenti relativi alle nomine nelle società partecipate, e le informazioni sugli affidamenti diretti di forniture, gare d’appalto e in generale sulle attività dell’Amministrazione con rilevanza economica. Sperimenteremo forme di bilancio partecipato: attiveremo i comitati di quartiere e i laboratori di rione al fine di raccogliere proposte da integrare nei documenti di programmazione economica del Comune.

  • TRIBUTI E FISCO

Valuteremo l’opportunità di rimodulare il sistema delle aliquote con l’obiettivo di salvaguardare le fasce sociali deboli e incentivare comportamenti responsabili dal punto di vista sociale e ambientale da parte di imprese e cittadini. Maggiore attenzione sarà inoltre data al recupero della elusione ed evasione (nel 2015 accertata a €3,2 milioni per sola IMU).

  • FONDI EUROPEI

In un contesto di risorse economiche scarse è fondamentale cogliere ogni opportunità: potenzieremo le competenze dell’Amministrazione comunale per il reperimento delle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea, finora non adeguatamente sfruttate. Ad esempio nel periodo 2000-2015 il Comune di Venezia ha gestito 142 progetti, che hanno generato un totale di €51 milioni di finanziamenti per il comune e ulteriori €17,7 milioni di investimenti pubblici e privati.

  • PARTECIPATE

L’Amministrazione deve garantire la massima qualità dei servizi di pubblica utilità (acqua, mobilità, rifiuti, etc.) intervenendo sui contratti di servizio e verificandone costantemente la corretta esecuzione. Per migliorare la qualità dei servizi attueremo una revisione complessiva della struttura, delle finalità e delle modalità operative delle partecipazioni comunali, verificando l’opportunità di riportare sotto il controllo comunale alcuni servizi di pubblica utilità ceduti dalle precedenti amministrazioni.

  1. OBIETTIVI GENERALI

Attraverso una politica di bilancio sostenibile, Coalizione Civica intende garantire quantità e qualità dei servizi comunali ed aumentare la trasparenza ed efficienza dei processi di spesa. Il Comune deve anche svolgere un ruolo attivo per uscire dalla crisi economica e favorire la buona e piena occupazione nella regione di Padova. Non abbiamo soluzioni semplici per problemi complessi ma intendiamo affrontarli con responsabilità, rigore e solidarietà.

 

  1. CONTESTO DEMOGRAFICO, ECONOMICO E FINANZIARIO

Sul piano demografico si registra a Padova un netto aumento dell’indice di vecchiaia e una stagnazione della popolazione. Il numero di abitanti nel Comune rimane stabile a circa 210.000. Questo avviene solo grazie all’aumento della popolazione straniera che passa dal 8,7% del 2005 al 15,9% del 2015 (Veneto 10%, Italia 8% nel 2015). In valori assoluti, dal 2005 al 2015 vi è stato un aumento dei residenti stranieri pari a 15.000 unità.

La situazione economica nell’area di Padova presenta gravi criticità. Il dato più drammatico è il crollo del tasso di occupazione (percentuale della popolazione attiva fra i 15 e i 64 anni) che a Padova è passato dal 65,3% del 2010 al 61,7% del 2015. Nel Veneto è sceso dal 65,4 al 63,6 mentre in Italia è calato dal 56,8 al 56,6.

Negli ultimi anni si è verificata una progressiva riduzione dei trasferimenti dello Stato e della Regione al Comune di Padova. La serie storica degli utimi anni è la seguente: €34m (34 milioni) nel 2011 e 2012, €67m nel 2013, €35m nel 2014 e €29m nel 2015. Contestualmente si assiste ad un calo delle entrate tributarie. La serie storica è la seguente: €175m nel 2011, €192m nel 2012, €182m nel 2013, €174m nel 2014, €171 nel 2015. Queste riduzioni stanno producendo il deterioramento dello stato sociale e dei servizi e la riduzione dell’efficienza della spesa.

 

  1. POLITICHE FISCALI, EVASIONE, STRUMENTI FINANZIARI

3.1 Tributi (IRPEF, IMU, TASI, TARI)

Coalizione Civica impegnerà da subito la II Commissione a valutare l’opportunità di rimodulare il sistema delle aliquote attenendosi ai seguenti criteri:

  1. a) salvaguardare le fasce sociali deboli;
  2. b) incentivare i comportamenti virtuosi sul piano ambientale e sociale.

Nel dettaglio, presentiamo di seguito una panoramica dei principali tributi:

IRPEF. L’addizionale comunale IRPEF vigente è dello 0.7% con soglia di esenzione a €15.000. Il gettito totale atteso per il 2016 è di €23m. Secondo le nostre stime una variazione dell’aliquota di un più/meno 0.1% porta ad un aumento/diminuzione del gettito di circa €3.000.000.

IMU. Nel caso dell’IMU è difficile stimare l’impatto sul gettito di possibili variazioni dell’aliquota, comunque eventuali modifiche dell’imposta municipale propria dovranno incentivare l’impiego virtuoso dei beni immobili. Il gettito totale atteso per il 2016 è di €66m.

TASI. La tassa sui servizi indivisibili ha una struttura rigida e modifiche delle aliquote sembrano avere effetti modesti. Il gettito totale atteso per il 2016 è di €1.400.000.

TARI. La tassa sui rifiuti è utilizzata per pagare all’APS il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il gettito totale atteso nel 2016 è pari a circa €41m, che corrisponde alla somma pagata al gestore. Coalizione Civica intende esaminare con cura i termini del contratto di servizio con APS.

I dati sui gettiti attesi si trovano a pag. 1 dell’Allegato a fini conoscitivi al Bilancio: http://www.padovanet.it/informazione/bilancio-di-previsione-20162018
3.2 Evasione ed elusione fiscale

Politicamente prioritaria e quantitativamente significativa è la strada del recupero dell’evasione.

La lotta all’elusione ed evasione fiscale si svolge su due livelli: contrasto dell’evasione erariale (statale); contrasto dell’evasione di tasse locali.

Un esempio di lotta all’evasione erariale è il protocollo noto come “Patto per la legalità fiscale e sociale” implementato a partire dal 2012 tra Comune di Bologna e Guardia di Finanza. La collaborazione con l’Agenzia delle Entrate ha portato maggiori entrate per circa € 2.300.000 in un intervallo di 5 anni dal 2012 al 2016. Intese analoghe sono state realizzate a Milano.

Importi più rilevanti possono essere reperiti con il contrasto dell’evasione totale o parziale delle tasse locali. Lo strumento fondamentale da utilizzare è l’armonizzazione informatica delle basi di dati socio-economiche.

Nel 2007 il Comune di Padova ha aderito al progetto ELISA, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie,  al fine di realizzare un sistema informativo integrato per permettere ai diversi database della pubblica amministrazione di dialogare fra loro. Questa piattaforma è utile per le attività di catasto e fiscalità locale e per favorire l’interscambio di dati tra pubblica amministrazione locale, agenzia del territorio e agenzia delle entrate (ELI-FIS).

L’importanza del progetto ELISA è confermata dal fatto che una parte significativa nel bilancio di Padova delle entrate correnti deriva dal controllo di irregolarità e illeciti (30% del totale). Per il 2016 la previsione assestata è di oltre €40 milioni. Come termine di confronto, a Bologna il sistema ELISA ha permesso negli ultimi 4 anni di accertare un’evasione di oltre €40 milioni per la sola Tassa dei Rifiuti (con una percentuale di recupero di circa il 50%).

La sfida del futuro è la capacità di riscossione dei crediti accertati. I tassi di recupero sono ancora bassi e per migliorare il sistema è necessario affinare la gestione dei database e costruire procedure per la riscossione dei crediti più efficienti ed eque.

Coalizione Civica intende modificare la politica generica e timida dell’Amministrazione uscente in tema di evasione (si veda il DUP 2017-2019 a p.192 in fondo). Le linee di azione saranno le seguenti:

  1. a) Migliorare la corrispondenza analitica di ciascuna base di dati con la realtà, ad esempio delle basi di dati catastale e anagrafica.
  2. b) Migliorare il sistema di armonizzazione dei dati catastali con quelli relativi alla residenza/domicilio e ai rapporti di proprietà/uso degli immobili.
  3. c) Cooperare attivamente con l’Agenzia delle Entrate per il recupero dei crediti erariali, sul modello del Patto per la legalità bolognese.
  4. d) Potenziare il Servizio Tributi per aumentare il tasso di riscossione dei crediti accertati.

 

3.3 Strumenti finanziari

3.3.1 Mutui

ll peso del debito pubblico è una minaccia per lo Stato e per i Comuni. Nel 2016 la spesa del Comune di Padova per interessi è stata di €3.744.000 (DUP 2017-2019 pag.98 rigo U.1.07). Al dicembre 2015, il debito totale del Comune è pari a €93m.

Il ricorso ai mutui deve essere limitato al finanziamento di progetti strategici di elevato impatto economico e sociale, ad esempio di progetti che permetteranno un flusso di ricavi/risparmi che compensino il pagamento di interessi, come gli interventi di riqualificazione energetica.

Per questi motivi, appare discutibile la decisione dell’Amministrazione uscente di accendere mutui per un valore di €11.890.000 per finanziare opere pubbliche su un totale di €37.700.000 di opere finanziate (DUP 2017-2019 pag. 116). Le cifre si riferiscono al periodo gennaio-ottobre 2016. La composizione della spesa in conto capitale per il 2016 è esaminata nella seguente Sezione 6.1.

In particolare, il contratto di mutuo per €3.000.000 stipulato dall’Amministrazione uscente per il finanziamento dello stadio Plebiscito, contratto congelato dal Commissario, può e deve essere annullato senza penali.

Per quanto riguarda i mutui esistenti, va sfruttato ogni spazio nella normativa vigente per ottenere una loro rinegoziazione.

3.3.2 Project financing

La modalità di finanziamento nota come project financing può trasformarsi in una forma impropria di indebitamento per il pubblico a vantaggio di una rendita per il privato. Per questo motivo, il ricorso a questo strumento finanziario va valutato con estrema cautela e deve essere evitato nei servizi pubblici essenziali come la sanità.

3.3.3 Derivati

La crisi finanziaria degli ultimi dieci anni ha evidenziato come i derivati possano avere effetti destabilizzanti invece che stabilizzanti dell’equilibrio finanziario. Per non peggiorare la situazione debitoria, è opportuno limitarli alla sola copertura del rischio di rialzo dei tassi di interesse e di evitare di entrare in posizioni speculative.

 

 

  1. AMMINISTRAZIONE COMUNALE E TRASPARENZA

4.1 Amministrazione

Il blocco del turn-over ha portato ad una diminuzione dei dipendenti comunali, scesi dai 1904 del 2011 ai 1759 del 2015. Contestualmente vi è stato un aumento del personale impiegato a tempo determinato, ad esempio dal 2014 al 2015 vi è stato un aumento di 53 unità, principalmente nel settore Servizi Scolastici.

Nello stesso periodo, il numero dei dirigenti comunali è sceso da 33 a 23. Per rendere più dinamica la funzione dirigenziale è possibile pensare ad un sistema di rotazione degli incarichi, anche in un quadro di città metropolitana.

Per essere efficace, ogni revisione parziale o generale della pianta organica deve essere studiata ed implementata con la collaborazione e il consenso dei dipendenti.  Alcune linee guida per la revisione della pianta organica limitatamente alle politiche di bilancio sono le seguenti.

– L’Ufficio Progetti Europei è sottodimensionato e deve essere potenziato.

– L’attività di riscossione dei crediti accertati del Servizio Tributi deve essere potenziata.

 

4.2 Trasparenza amministrativa

Varie norme europee e nazionali sulla trasparenza obbligano le amministrazioni a produrre documenti comprensibili ed elaborabili. La legge n. 190 del 2012 (attuata con d.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013) vede nella trasparenza amministrativa anche uno strumento di prevenzione della corruzione. Più in generale, la trasparenza permette ai cittadini di monitorare la gestione delle risorse pubbliche e induce una maggiore autodisciplina dell’amministrazione comunale.

Coalizione Civica intende elaborare un Piano Operativo per la Trasparenza sul modello di quello realizzato dal Comune di Trento. I punti qualificanti del piano saranno i seguenti:

  1. a) Pubblicazione on-line di tutte le informazioni rilevanti sul patrimonio immobiliare comunale, dei verbali dei concorsi di selezione dei dipendenti, dei documenti relativi alle nomine nelle società partecipate, e dellle informazioni sugli affidamenti diretti di forniture, sulle gare d’appalto e in generale sulle attività dell’Amministrazione aventi rilevanza economica.
  2. b) I documenti di bilancio devono essere preparati usando criteri e categorie chiaramente definite e stabili negli anni e pubblicati on-line in una versione sintetica confrontabile con quella degli anni precedenti. Le informazioni su mutui (ammontare e condizioni economiche) e su strumenti finanziari devono essere accessibili.
  3. c) I componenti delle Commissioni Consiliari e del Consiglio Comunale devono ricevere i documenti istruttori e oggetto di deliberazione, in forma chiara e completa, con almeno 5 giorni di anticipo rispetto alla discussione (trasparenza istituzionale) fatti salvi i casi di reale emergenza.

 

 

4.3 Bilancio partecipato.

Con l’obiettivo di favorire la partecipazione democratica dei cittadini al processo decisionale di spesa delle risorse a disposizione dell’amministrazione comunale, e più in generale un loro graduale e crescente coinvolgimento nei processi di gestione dei beni comuni, Coalizione Civica intende sperimentare forme di bilancio partecipato. Con particolare riferimento a tematiche territoriali come piste ciclabili, piantumazione, linee dei bus, marciapiedi e così via, verranno attivati i comitati di quartiere e i laboratori di rione al fine di raccogliere proposte da inserire nei documenti di programmazione economica del Comune.

 

  1. FONDI EUROPEI

In un contesto di risorse economiche scarse è fondamentale cogliere ogni opportunità per reperire risorse. Si deve in particolare guardare ai fondi dell’Unione Europea.

Le risorse europee a fondo perduto sono distribuite attraverso vari Programmi di finanziamento gestiti direttamente dalla Commissione o indirettamente dagli Stati Membri:

  • La municipalità può accedere a contributi comunitari per l’efficienza istituzionale, migliorare la qualità dei servizi pubblici e per le infrastrutture locali. Ambiti finanziabili sono, ad esempio, mobilità, energia, efficientamento degli edifici, informatizzazione.
  • Le piccole-medie imprese possono candidarsi a bandi su obiettivi specifici  (ricerca, competitività e innovazione) per migliorare i propri processi e prodotti.
  • Anche le organizzazioni non governative che perseguono uno scopo di interesse generale europeo possono beneficiare di tali finanziamenti (ambito culturale, sociale).

Si aggiungono gli strumenti finanziari messi a disposizione dal Fondo europeo per gli Investimenti (FEI) e dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI) che possono essere utilizzati per il finanziamento di progetti comunali e privati.

Oltre ad essere un’opportunità per il reperimento di risorse, la progettazione europea facilita anche la costruzione di sinergie internazionali virtuose, utili per l’individuazione di esperienze e buone prassi da applicare al contesto cittadino.

Il Comune deve sia candidarsi direttamente ai progetti sia promuovere la partecipazione delle imprese e organizzazioni sociali sul territorio, attraverso un servizio di informazione e formazione.

L’importanza di avere un Ufficio Progetti Europei ben strutturato è dimostrata dal caso di Venezia. Il Servizio Politiche Comunitarie di questo comune ha uno staff di circa 20 persone. Nel periodo 2000-2015 ha gestito 142 progetti, che hanno generato un totale di €51 milioni di finanziamenti per il comune e ulteriori 17,7 milioni di investimenti pubblici e privati. La Città di Venezia ha contestualmente costruito e partecipato a partenariati con 366 organizzazioni pubbliche e private, 123 in Italia e 243 in Europa.

 

L’Ufficio Progetti Europei del Comune di Padova ha uno staff di 2 persone, per di più non interamente utilizzate in questa area. E’ un numero troppo piccolo per cogliere tutte le opportunità offerte dai finanziamenti europei.

Le linee di Coalizione Civica sono le seguenti:

 

  1. a) L’Amministrazione deve monitorare e attivare i fondi europei disponibili e maggiormente adatti a finanziare le proprie priorità di programma in tutti gli ambiti di sua competenza.

 

  1. b) L’Amministrazione deve stimolare la candidatura ai fondi europei da parte di imprese e associazioni del territorio, fornendo loro gli strumenti e le informazioni necessarie.

 

  1. c) L’Amministrazione deve rafforzare il proprio Ufficio Progetti Europei al fine di raggiungere pienamente gli obiettivi precedenti.
  1. ENTRATE/USCITE CORRENTI E IN CONTO CAPITALE

6.1 Entrate/uscite correnti nei servizi pubblici locali

Esaminiamo le voci di bilancio relative ad alcuni servizi pubblici locali nei quali il Comune ha una gestione diretta. Alcune serie storiche per gli anni 2013-15 si trovano nel DUP 2017-2019 a pag. 53.

Per gli asili nido e le mense scolastiche vi è una spesa annuale netta di circa €8.500.000. Garantire e migliorare questo servizio è un obiettivo prioritario di Coalizione Civica.

Il settore musei ha un costo netto di €1.300.000 all’anno. Tenuto conto del progressivo aumento del flusso di visitatori anche stranieri, sembra possibile ridurre questa voce di costo. Un’idea è di revisionare il sistema dei prezzi dei biglietti con riduzioni per i residenti. Interventi di questo tipo sono giustificati anche dal significativo investimento di €4.900.000, deliberato nel 2011 e non ancora interamente pagato, per la riqualificazione dei Musei Civici degli Eremitani.

6.2 Entrate/uscite in c/capitale per il 2016

Il bilancio entrate/uscite in conto/capitale sembra presentare per l’anno 2016 un rilevante squilibrio. La previsione assestata delle entrate è di €78m mentre la previsione delle uscite è di €118m. Si veda il DUP 2017-2019 alle pagine 94. Quest’ultima cifra è nettamente superiore a quelle degli anni precedenti (ma il sistema contabile è diverso). Le voci più importanti di uscita in c/c sono: €35m per viabilità e infrastrutture stradali e €20m per servizi istituzionali (Ufficio Tecnico). Si veda il dettaglio alle pagine 110-111.

Nel 2016, al 31 ottobre, sono state finanziate opere pubbliche per quasi €38m ricorrendo a  quasi €12m di mutui (pag. 116). Gli investimenti maggiori di €1m sono: €2,3m per piazzale Boschetti (delibera di incremento di €880.000); €2m per i padiglioni della Fiera; €1,5m per il Parco delle mura; €3.180.000 per lo stadio Plebiscito; €1.800.000 per lo stadio Colbachini; €1m per l’arcostruttura Camin; €4,1m per l’Arco di Giano. Poi vi sono vari interventi di manutenzione stradale (rotonde, asfalto, pavimentazioni stradali in pietra, marciapiedi) di costo compreso nella fascia fra €500.000 e €1m. L’elenco si trova a pag. 141.

Il 31 ottobre 2016 l’Amministrazione uscente dichiara: “La maggior parte delle opere concluse riguarda il restauro degli edifici Monumentali e la manutenzione delle infrastrutture nei quartieri”, pag. 116 del DUP 2017-2019. Più vicino al vero è quanto la stessa amministrazione dichiara il 31 maggio 2016 “La maggior parte delle opere pubbliche concluse riguarda il restauro di Edifici monumentali e la riqualificazione degli edifici civici”, DUP 2016-2018 pag. 118.

In realtà, gli elenchi precedenti mostrano in modo chiaro le vere priorità di spesa dall’Amministrazione uscente: impianti sportivi, rete stradale di grande circolazione, strade in pietra del centro storico. Queste tipologie di investimento non giustificano il ricorso ai mutui.

Coalizione Civica intende modificare le priorità di spesa in conto/capitale secondo i seguenti criteri:

  1. a) interventi di riqualificazione energetica, in particolare nelle scuole comunali;
  2. b) priorità agli interventi nei quartieri;
  3. c) priorità agli investimenti in infrastrutture per il trasporto pubblico (nuove linee tramviarie) candidandosi ai finanziamenti europei.

 

  1. PARTECIPAZIONI E SERVIZI DI PUBBLICA UTILITA’

L’Amministrazione deve garantire la massima qualità e quantità dei servizi di pubblica utilità (acqua, mobilità, rifiuti, etc.) intervenendo sui contratti di servizio e verificandone costantemente la corretta esecuzione. Per migliorare la qualità e aumentare la quantità dei servizi sarà necessario attuare una revisione complessiva della struttura, delle finalità e delle modalità operative delle partecipazioni comunali, verificando l’opportunità o meno di riportare sotto il controllo comunale alcuni dei servizi di pubblica utilità ceduti dalle precedenti amministrazioni.

Il Comune deve essere pienamente responsabile dell’erogazione dei servizi di pubblica utilità, o tramite società direttamente controllate o tramite contratti di servizio assegnati con gare pubbliche e opportunamente sorvegliati tecnicamente e amministrativamente.

Nella revisione delle partecipazioni attualmente detenute dal Comune si terrà conto dei seguenti principi:

  1. a) vendita delle partecipazioni in società in cui il Comune non esercita il controllo effettivo (non avendo quindi una capacità di gestione) e le cui attività non sono funzionali alla promozione del bene comune, con priorità per quelle società in cui la presenza del Comune fa sorgere un potenziale conflitto di interesse in caso di assegnazione del servizio tramite gare pubbliche.
  2. b) Per le partecipazioni in società che offrono servizi per cui sia verificata la funzionalità alla promozione del bene comune, si ricercherà l’acquisizione del controllo della società per una gestione del servizio a livello interno (utilizzando anche i ricavi dati dalle vendite di cui sopra); in alternativa, si procederà alla vendita della partecipazione e alla gestione del servizio tramite contratti assegnati con gare pubbliche.