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#maglietterosse oggi, con i più deboli sempre

Il sottosegretario all’economia Massimo Bitonci deve avere a disposizione un’ apprezzabile pausa dal lavoro per trovare il tempo di pubblicare post sulle iniziative altrui, nella fattispecie quelle che riguardano la tutela della dignità delle persone e il contrasto alle politiche di chiusura dei porti, che tanto infastidiscono il governo del nuovo che avanza. Peccato: credevamo che fosse in full immersion nella mission di risolvere quelli che chiama “i problemi degli italiani”, trascurando il fatto che questi sono stati creati da anni di politiche di dissennata macelleria sociale di cui i anche i governi partecipati dalla lega sono stati protagonisti a pieno titolo e che gli stessi colpiscono in modo trasversale molti di coloro che risiedono in questo paese, senza riguardo alla provenienza nazionale.

Ma veniamo al dunque: in un post datato 8 cm il sottosegretario avverte che raccoglierà i dati anagrafici di chi ha partecipato all’iniziativa maglietta rossa, lanciata in molte città d’Italia contro le politiche migratorie dell’ennesimo governo del cambiamento, per spedirli al Ministro dell’interno e al Prefetto. Poi si dilunga nei consueti luoghi comuni che, con una noiosa e logora propaganda, etichettano chi fa solidarietà come un radical-chic buonista e ipocrita e ci invita a portare a casa nostra i “clandestini” – altro termine frequente nel piatto lessico leghista – per svuotare Cona, Bagnoli e Conetta, centri contro i quali ci siamo sempre schierati in favore di un progetto di accoglienza dignitoso e diffuso nel territorio. Per chi ci legge Cona, Conetta e Bagnoli sono quei lager il mantenimento dei quali serve da foraggio alla favola di chi vuole tolleranza zero per i migranti e da anni crea emergenze per seminare paura, distogliere l’attenzione da ciò che realmente peggiora la nostra vita e lucrare su questo bottini elettorali di tutto rispetto.

Il post del sottosegretario all’economia, oltre a dimenticare che qui a Padova, durante la sua amministrazione, chi provò ad ospitare migranti nelle proprie case fu oggetto di post di denuncia e intimidazioni verbali da parte della rumorosa claque leghista, rivela un’imbarazzante estraneità ai principi fondanti di una democrazia costituzionale, fra i quali la libertà di espressione trova un posto di importanza troppo elevata perché ci si possa permettere di lanciare l’idea di schedare gli oppositori. Comprendendo la difficoltà del sottosegretario a sintonizzarsi sui suddetti principi si potrebbe ipotizzare che l’intenzione del post, non potendo essere ironica data l’assenza di ironia nel dna del leghista medio, fosse statistica. Ma la statistica è un altro strumento che appare insufficiente nel bagaglio di strumenti a disposizione della lega, dal momento che, dati statistici alla mano, non avrebbero potuto sfruttare quella gallina dalle uova d’oro che è la fandonia xenofoba dell’invasione.

Probabilmente dunque, nelle intenzioni del post, c’era quella di intimidire chi va in piazza con la maglietta rossa a dire una cosa normalissima come “restiamo umani” e a dimostrare simbolicamente quel sussulto di dignità di cui c’è un grande bisogno per tutti. Se questa era l’intenzione Massimo Bitonci ha fatto male i suoi calcoli: nessuno di noi ha la minima paura di tornare in piazza con la maglietta rossa e di continuare a smontare, con un duro lavoro, quel grande inganno che fa credere alla gente che la soluzione dei suoi problemi dipenda dalla cacciata dei migranti, un inganno utile a mascherare incompetenza nella soluzione dei problemi reali e a chiudere gli occhi dei più su questi, ma che tali problemi non risolve. Lo conferma anche il fatto che il “governo del cambiamento” abbia l’intenzione di operare drastici tagli a ogni capitolo di spesa che riguardi un’accoglienza dignitosa, mirata a quell’inserimento nel territorio che ridurrebbe i conflitti che hanno per oggetto i migranti. Per questo, dopo aver invitato il sottosegretario ad astenersi dal lanciare di nuovo simili provocazioni e a documentarsi sul fatto che anche il suo governo ha giurato sulla Costituzione, indosseremo di nuovo la maglietta rossa e suggeriremo a chi la indossa di comunicare il proprio nome in maniera volontaria, per metterci la faccia e per dire che non esiste paura a distinguerci da chi manipola dati e informazioni per lanciare campagne che stanno avvelenando i pozzi, minando alla base la convivenza sociale e contrastando con i principi basilari del diritto interno e internazionale.

Elezioni per il coordinamento politico e il Collegio di Garanzia – 24/25 giugno

 

Domenica 24 e lunedì 25, in sede, sarà possibile votare per il rinnovo del Coordinamento Politico e del Collegio di Garanzia.
Di seguito l’elenco delle candidature inviate.
Tutti i candidati si presenteranno all’assemblea di giovedì 21 giugno, in Fornace Carotta.

 

COORDINAMENTO POLITICO 

 

ANNA ABBATE

Sono Abbate Anna, insegnante e pedagogista clinica, da anni impegnata nella vita sociale patavina. Sono stata candidata in campagna elettorale e proprio da questa bella esperienza nasce il desiderio di entrare nel comitato politico di coalizione civica, per offrire il mio contributo e la mia esperienza in favore della partecipazione politica. La mia sensibilità è sempre stata rivolta verso il tema ambientale e sociale.

 

 

FABRIZIO CABERLON

Insegnante di lettere ora in pensione, ho aderito da subito a Coalizione Civica partecipando in particolare al gdl Cultura. In campagna elettorale ho coordinato il gruppo territoriale Palestro nel quale sono ancora attivo; a livello di quartiere partecipo alla rete “Lavoro di Comunità” e collaboro con l’ASD Quadrato Meticcio, una straordinaria esperienza di inclusione sociale nata dal basso e realizzata attraverso la pratica sportiva. In Coalizione coordino il Gruppo Sede e sono il referente per le iniziative promosse dalla Sede Pensante, inoltre partecipo al progetto per il regolamento dei Beni Comuni. Non ho appartenenze politiche e credo che l’impegno civico, la partecipazione e la capacità di costruire vere alleanze tra soggetti diversi siano i principali strumenti che oggi abbiamo a disposizione per cercare di uscire dalla situazione drammatica in cui siamo precipitati dopo le elezioni del 4 Marzo.

ENRICA GUZZONATO

Entusiasmata dal progetto di Coalizione Civica per Padova ho aderito e partecipato attivamente alla campagna elettorale, soprattutto nel mio quartiere. Alle riunioni del Gruppo Territoriale Montà sono stata fra i primi attivisti a sollevare la questione del nuovo parco commerciale Leroy Merlin e più in generale della difesa del territorio dalla speculazione e dal consumo di suolo. Credo che la forza di Coalizione risieda nel suo programma coraggioso, unito alla possibilità di partecipare ai processi decisionali. Credo anche che rispettare quel programma sia il sistema migliore per mantenere ed accrescere i consensi ottenuti finora. Vorrei mettermi a disposizione perché questo movimento nato dal basso possa crescere e svilupparsi; un movimento che è fatto di tante voci, ognuna delle quali porta il suo contributo alla pari e merita di essere rappresentata nel rispetto delle diversità.

MARINA MOLINARI

Sono arrivata a Padova dal Trentino ormai 11 anni, fa per studiare Scienze Politiche. Mi sono laureata alla magistrale in Politica Internazionale e ho frequentato un master allo IUAV sulla rigenerazione urbana e l’innovazione sociale.
Mi sono appassionata alla politica cittadina grazie agli anni di militanza nel Sindacato degli Studenti e nell’associazione Studenti Universitari. Sono tra i soci fondatori del circolo Nadir e ho sempre lavorato nel mondo del terzo settore, in realtà come l’Arci e Legambiente, dove ho imparato a conoscere le complessità della nostra città.
Coalizione Civica mi ha travolta come una ventata di aria fresca sin dall’inizio, e ho sempre contribuito allo strategico lavoro del Gruppo Comunicazione. Esperienze come la nostra penso siano la risposta migliore che si può dare alla crisi della politica oggi e sono convinta che, proprio grazie alle nostre differenze, si possa far diventare Padova un riferimento.

 

ATTILIO MOTTA

Nato a Lecce nel ’71, son venuto a Padova per studiare Lettere, laureandomi con il prof. Balduino (’95). Mi son perfezionato a Ginevra, Firenze (dottorato) e New York (fellowship a Fordham). Nel ’99 ho vinto il concorso a cattedre, e ho insegnato al Fortuny di Camposampiero e poi al Nievo di Padova fino al 2011, quando son divenuto ricercatore di Letteratura italiana a Unipd. Mi sono occupato tra l’altro dei cantari di Pucci, degli Scritti politici di Nievo, dei rapporti cinema/letteratura e di Fenoglio. Ho partecipato alla Pantera (’89), sono stato consigliere di facoltà e dal ’99 ho seguito il percorso della sinistra DS fino a SEL, di cui sono stato coordinatore provinciale, e poi a Sinistra Italiana.
La foto? Un augurio a Coalizione Civica: ha un anno e mezzo, e può guardare lontano… 😉

 

ROBERTO ONGARO

Nato a Padova il 06.06.1947 ivi residente in Corso Vittorio Emanuele II n. 263.
Laureato in Sociologia presso l’Università di Trento sono stato libero professionista e dal 2012 sono pensionato. Il mio ultimo impiego: Direttore Generale ed A.D. MIP Engineering Srl Padova
Alcuni incarichi:
1985-95 Cons. comunale e dal 1991 Ass. LL PP e Vicesindaco Comune Ponte San Nicolò PD
1990-2004 Cons. Provincia di PD
1993-95 Ass. Trasporti, LL.PP, Viabilità e Vicepresidente Provincia PD
1995-98 Ass. LL.PP Provincia PD
1994-2004 Pres. Consorzio Zona Industriale e Porto Fluviale di PD
1996-2000 Pres. Telerete Nordest Srl
1997-2000 Vicepresidente Società Interporto di Padova SpA
2000-12 A.D. MIP Engineering Srl
2015-16 Pres. Fiera di Pordenone
Ho competenze nella gestione di aziende e persone, nel marketing territoriale, logistica, progettazione e gestione di aree e immobili a uso produttivo, nelle energie da fonti rinnovabili, fiere.

 

PAOLO PESIRI

Nato a Siracusa, laureato in Medicina a Padova.
Ho lavorato negli Ospedali di Trieste, Vittorio Veneto e Venezia, interessandomi di assistenza ospedaliera domiciliare.
Da iscritto alla CGIL ho fatto parte della segreteria FNLELS (Enti locali e Sanità).
Sono stato iscritto al PCI,al PDS e per qualche anno al PD. Con altri ho fondato l’Associazione Genitori 0-11, attiva a PD negli anni ‘90 e poi “AncoraASinistra”, che ha cercato di riunire le anime della sinistra che avevano difficoltà a riconoscersi nei partiti istituzionali. Con i Beati Costruttori di Pace e i “Cittadini Responsabili” ho lavorato per fare politica ed informazione
Nel 2017 mi sono iscritto a Padova 2020 per riconoscenza verso il lavoro che questo gruppo ha fatto per la nascita di Coalizione Civica. Ho da subito sottoscritto l’appello di Coalizione Civica e sono il coordinatore del gruppo “Salute e Benessere”. Come tale ho partecipato al Coordinamento Politico Allargato.

 

DAVIDE SABBADIN

Sono Davide Sabbadin, abitante del portello ma con radici a Ponte di Brenta e Mortise. Sono un ciclista urbano che da quasi venticinque anni è attivo nel mondo associativo della città, prima con Il Servizio Civile Internazionale e poi con Legambiente, con la quale ho portato avanti battaglie che mi hanno visto coinvolto nel campo dell’agricoltura sostenibile (per il biologico, contro gli Ogm, contro i pesticidi nei piatti, per i gruppi di acquisto solidale), contro nucleare e carbone, per le energie rinnovabili attraverso gli sportelli energia ed i gruppi di acquisto solare, per la pace e per un Europa più giusta e solidale.
Credo che sia importante che CCP mantenga la sua tensione a fare il massimo per la città e a farlo bene, ma senza rinunciare a darci qualche pacca sulla spalla, ogni tanto, per quanto già fatto, e senza perdere l’unità e la lucidità che ci hanno fatto vincere le elezioni. Non c’è una strada, la strada si fa camminando. E stiamo andando nella direzione giusta.

 

GIORGIO SACCHETTO

Nato a Padova 11-07-1960, risiedo fin dalla nascita all’Arcella. Ho aderito a Coalizione Civica fin da subito, partecipando alla prima assemblea nella sala Anziani del comune di Padova ed ho subito aderito all’appello. Sono un insegnante di Lettere presso l’istituto Tecnico industriale Severi di Padova. Sono sempre stato interessato ai problemi educativi e scolastici, mi sono impegnato anche nel mondo sindacale della scuola. Ho svolto attività di volontariato sociale, insegnando italiano a stranieri presso organizzazione sociali e di volontariato che aiutano immigrati stranieri e loro famiglie. Penso che l’esperienza di Coalizione Civica sia molto bella ed importante. Tale esperienza è riuscita a collegare e tenere unite forze politiche, sociali e culturali diverse tra loro, ma accomunate dalla volontà di rappresentare in forma democratica, popolare e partecipata le esigenze dei singoli cittadini, soprattutto di quelli che più hanno a cuore una città includente, libera dallo smog, dal traffico troppo pesante delle automobili e da una cementificazione troppo invasiva.

 

FEDERICA SANDI

Sono Federica Sandi, ho 41 anni e vivo a Padova. Mi occupo di sociale dall’inizio della mia attività di psicologa, 17 anni fa. Attualmente lavoro, anche come membro del Cda, in una cooperativa sociale che si occupa di costruire reti ed opportunità attorno a persone svantaggiate. Sono attivista del quartiere Guizza e del gruppo Sociale di Coalizione Civica dal dicembre 2016.
Non ho mai fatto parte di partiti, ma mi sono sempre interessata di politica attraverso attività concrete nell’associazionismo. Con questo spirito di servizio ho dato a Coalizione Civica la mia disponibilità per l’assessorato al sociale nel giugno 2017. Mi candido ora al comitato politico per dare sempre nuova linfa alla realtà di Coalizione Civica, che considero di vitale importanza per Padova.

 

FRANCA LILIANA SARTORI

Risiedo a Padova, vivo all’Arcella. Sono pensionata. Svolgo attività di mediazione culturale presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Padova per le persone extracomunitarie, ora come volontaria associata al CSV, precedentemente per il Comune di Padova. Collaboro con il Comune di Padova, Servizi Sociali-Ufficio Attività creative Terza Età, che gestisce le iniziative per l’ invecchiamento attivo.
Ho lavorato per una società del gruppo ZIP Consorzio Zona industriale di Padova – Ente Pubblico Economico per la gestione di progetti di riqualificazione e sviluppo di aree produttive in territorio nazionale e , precedentemente, presso una società di servizi informatici per Enti Pubblici, Ministero di Giustizia, MIUR . Le mie mansioni mi hanno permesso di rapportarmi con le Amministrazioni. Ho aderito da subito al programma di Coalizione Civica per Padova. Faccio parte come Coordinatrice del Gruppo di Lavoro Politiche di Genere.

 

MICHELA SBARRO

Sono laureata in Scienze Politiche Indirizzo Internazionale sto concludendo un Master in Sapere e Pratiche sull’Accoglienza dei Richiedenti Asilo presso l’università di Padova, ho aderito a Coalizione Civica inizialmente con il ruolo di coordinamento di tutta la comunicazione durante la campagna elettorale. Attualmente ricopro il ruolo di segretaria del GdL Comunicazione. Sono socia di Padova2020 dal 2013 e ho collaborato alla stesura dello Statuto della stessa in cui per primi a Padova abbiamo teorizzato la struttura in cui i Gruppi di Lavoro sono il centro dell’organizzazione stessa.
Sostengo con forza Coalizione Civica perché oltre il risultato elettorale diventi nuova realtà Civica e rappresentativa di tutte le realtà cittadine non considerate in altre realtà di tipo partitico.

 

SUSANNA SCOTTI

Nata a Padova, laureata in scienze politiche, attivista politica da sempre. Ho visto nascere e lavorato al progetto politico e culturale di radio Sherwood e per più di dieci anni ho collaborato con Gianfranco Bettin in Cons. Regionale Veneto.
Ho fatto parte di molti comitati ambientalisti tra i quali: “Lasciateci respirare” contro l’inceneritore di Camin per la chiusura della prima linea, contro l’elettro smog, contro le antenne vicino ai siti sensibili, per la chiusura dell’aeroporto Allegri, per il parco del Basso Isonzo, per il referendum che ha bloccato la costruzione delle torri Gregotti, fino al comitato per l’acqua bene comune. Da subito l’appello per la costruzione di una Coalizione civica per Padova mi ha vista interessata e convinta che era la strada giusta per far ritornare Padova una città aperta, partecipata e accogliente per tutti. Per continuare questo percorso appassionante anche se non privo di ostacoli mi candido per il comitato politico.

 

MARTINA SUPPA

Martina Suppa, architetto. Ho abbracciato il progetto di coalizione civica sin dal primo momento. Nel mio piccolo ho cercato di contribuire attivamente al processo partecipando alle attività del gruppo urbanistica e gruppi attivisti per il quartiere centro. Credo fortemente nella forza di questo gruppo che nella sua eterogeneità rappresenta una ricchezza, perché luogo di discussione condivisa e partecipata. Il senso di questa scelta sta nel voler continuare a contribuire nella formazione di una più ampia partecipazione nell’ambito della crescita politica di questa città, cercando (perché  no) di aprirla, sempre di più, a relazioni con esperienze politiche simili nazionali e non. Progetto ambizioso? SÌ, realizzabile solo come forza allagata ma coesa.

 

FULVIO TAGLIAFERRI

Consulente e formatore, aderisco a Padova2020 e come naturale conseguenza firmo la mia adesione a Coalizione Civica durante il primo incontro in Sala Anziani. Sono coordinatore del GDL Politiche Educative il quale, di concerto con amministrazione ed importanti realtà sindacali, ottiene alcuni significativi risultati, come l’abolizione del criterio di anzianità di residenza per l’ammissione alle scuole comunali e l’inizio del processo di stabilizzazione del personale educativo. Risultati fondamentali e sostanziali. Mi candido al CP perché ritengo necessario, da un lato contribuire in prima persona al sostegno dei nostri componenti in giunta, dall’altro rafforzare il metodo partecipativo, spingere alla realizzazione del maggior numero possibile dei punti del programma e ribadire la forza di una critica interna che possa essere anche dura ma costruttiva e rispettosa degli esiti delle discussioni.

 

ENZO PACCAGNELLA

Risiedo a Padova dalla nascita, nel 1958. Studio Ragioneria (L.Einaudi) e poi Scienze Politiche. Sono Export Manager per le PMI, specializzato nei mercati Est Europa e Cis. Iscritto all’Albo dei Giornalisti dal 1995. Da sempre nello sport, soprattutto Basket, prima come atleta, poi allenatore e per 20 anni dirigente Us Thermal Abano, ricoprendo cariche federali in FIP.
Attività politica giovanile nei movimenti studenteschi, poi simpatizzante del PD fino alla gestione Renzi.
Aderisco al progetto di Coalizione Civica, portando un contributo concreto per la campagna elettorale e come coordinatore dei Gruppi Territoriali Ovest.
Credo molto nel lavoro nei quartieri e sono favorevole alla responsabilizzazione ed autonomia dei GT, fondamentali per il successo elettorale di CC. Unitamente al nostro metodo assembleare, che deve continuare a garantire uno stretto rapporto aderenti ed eletti/designati, nel rispetto del Programma.

 

ROSALIA (LIA) TOLLER

Classe 1959, vivo a Padova, sono sposata e madre di una figlia, laureata in Scienze Politiche e insegnante di discipline giuridiche ed economiche nella scuola superiore da 31 anni.
Mi sono occupata, con studi, interventi a seminari e qualche contributo scritto, di trasformazioni dei sistemi politici e costituzionali e di migrazioni.
Ho visto nascere l’associazione Razzismostop e ne ho fatto parte fino al 1996, nel ’94 ho partecipato ad un viaggio di solidarietà nei territori occupati di Gaza e Cisgiordania.
Sono iscritta ai Cobas della scuola e sono stata rappresentante sindacale RSU. In CCP sono stata componente dell’ufficio di Presidenza 2017 e faccio parte del GT Nord e del GdL Proposta Organizzativa.

 

LEONARDO VILLANI

Sono Leonardo Villani ed ho 29 anni. Dopo aver frequentato il conservatorio di musica e aver conseguito il diploma di maturità al liceo classico mi sono trasferito a Padova perché avevo avuto l’occasione di conoscerla, me ne ero innamorato ed avevo deciso che avrei voluto viverci. Sono laureato in Giurisprudenza con una tesi in diritto amministrativo sugli enti locali: background che in questo percorso parallelo all’amministrazione della città torna utile. Per vivere, invece, lavoro in una startup padovana attiva nel mondo del fintech.
Seguo con passione la politica da sempre e dopo diverse esperienze ho concluso che il progetto nel quale spendermi avrebbe dovuto fondarsi sul civismo e la partecipazione dal basso. Abbiamo molta strada da fare ed io sento ancora quella voglia e quell’entusiasmo per spendermi al massimo: è per questo che ho deciso di ripropormi al Coordinamento Politico

 

LORIS VANZAN

Sono iscritto sin dall’inizio a Coalizione civica, credo al progetto messo in campo e presento la mia candidatura per il coordinamento politico per dare il mio contributo al movimento. Lavoro abitualmente a Padova e svolgo da più di 10 anni militanza politica.

 

 

 

 

COLLEGIO DI GARANZIA

 

STEFANO BONOMO

Mi chiamo Stefano Bonomo, sono nato nella “bassa padovana”, a Montagnana, 48 anni fa. Padova è diventata la mia Città da quando mi sono iscritto all’Università per studiare Giurisprudenza. Dopo la laurea ho iniziato ad appassionarmi di politica, nella convinzione che se ami la tua città devi metterti in gioco e non limitarti a criticare. Ho conosciuto Coalizione Civica durante le elezione amministrative dello scorso anno, una realtà interessate (ed incoraggiante) nell’attuale panorama politico della sinistra e dei partiti “tradizionali”. In questo situazione politica “desolante” per chi crede nella solidarietà, nell’inclusione e nell’uguaglianza, Coalizione Civica è una piccola perla che fa ben sperare.
Come avvocato mi occupo prevalentemente di diritto del lavoro e, nella speranza che la mia esperienza possa essere utile, ho pensato di mettermi a disposizione per la Commissione di Garanzia.

 

ROBERTO (MEC) CALLEGARI

Mi chiamo Roberto Callegari detto Mec, sono nato e abito a Padova, quest’anno compio 63 anni.
Ho partecipato attivamente alla campagna elettorale di Coalizione Civica come membro del Gruppo Territoriale Nord e come candidato nella lista di Coalizione Civica per Padova ricevendo 214 preferenze.
Come delegato del Gruppo Cultura ho partecipato alla stesura dello Statuto di Coalizione Civica e sono uno dei firmatari.
Partecipo alla programmazione degli eventi del Gruppo Sede e mi occupo dell’allestimento delle mostre della “Sede Pensante”.
Mi candido al Collegio di Garanzia per contribuire alla realizzazione del programma di Coalizione e alla realizzazione degli scopi e degli obiettivi che ci siamo dati con l’approvazione dello Statuto.

 

AURORA D’AGOSTINO

Nata a Catania 21.07.1960, avvocata. Iscritta all’Ordine degli Avvocati di Padova 6.9.1993
Settori prevalenti di lavoro: penale, diritto dell’immigrazione, famiglia.
Faccio parte del direttivo dell’Associazione Giuristi Democratici di Padova, Sez. Giulio Ambrosoli, della rete “In difesa di” (Human Rights defenders), dell’associazione nazionale “Un ponte per”. Ho partecipato a diverse missioni di osservazione internazionale sui diritti umani (Turchia, Siria, Iraq). Sono stata consigliera comunale a Padova dal 2004 al 2009 (Verdi per la pace). Sono aderente a Coalizione Civica e ho svolto funzione di coordinatrice del Gruppo Legalità e Sicurezza.

 

CARLO DE ZAN

Ho aderito a Coalizione Civica nel marzo 2017, partecipando – come referente del Gruppo Territoriale Guizza – prima alla campagna elettorale e poi alle successive attività, soprattutto in quartiere. Sono libero professionista e mi occupo prevalentemente di certificazioni e tematiche ambientali. In particolare, sono ispettore per schemi di certificazione indipendenti e di parte terza (quale FSC). Ho scelto di candidarmi per il Collegio di Garanzia, in quanto credo che il ruolo di parte terza – che ricopro – nell’ambito dello schema di certificazione, sia analogo per caratteristiche e funzioni a quello dell’organo per cui mi candido. Grazie alla mia esperienza lavorativa, credo quindi di poter dare un contributo valido nello svolgimento dei compiti cui i garanti saranno chiamati. In funzione di questa candidatura, ho rassegnato le dimissioni da Referente del Gruppo Territoriale, in quanto incompatibile, passando il testimone.

 

DONATA DI LORENZO

Sono Donata Di Lorenzo, nata a Tripoli il primo maggio 1957, ho lavorato in banca, raggiungendo la qualifica di quadro direttivo, fino a dicembre 2014 quando sono andata in esodo. Fin dall’inizio della mia carriera lavorativa ho scelto di impegnarmi nel sindacato, come rappresentante sindacale aziendale e poi ricoprendo diversi incarichi. Sono stata eletta Presidente del Fondo Assistenza Sanitaria Aziendale e poi componente del C.d.A. del Fondo di Previdenza Aziendale, successivamente sono entrata nei direttivi nazionali sindacali della banca e della categoria arrivando a presiedere il Comitato direttivo. Sono iscritta a Sinistra italiana e ho aderito sin dall’inizio a Coalizione civica per Padova.

 

GIACOMO GIANOLLA

Giacomo Gianolla, nato a Venezia il 6.5.1980, residente all’Arcella a Padova. Avvocato dal 2007.
Mi occupo di dritto del lavoro nel mio studio, dalla parte dei lavoratori e partecipo all’attività di Giuristi Democratici.
Nel CGD conto di poter dare una visione tecnico-giuridica e attenta alla norma dello statuto, in armonia con la Costituzione e di saper indirizzare il procedimento nelle necessarie garanzie senza perdersi in burocratismi fuori luogo per una associazione. In ogni caso estranea all’interesse di una componente o dell’altra di CCP, non identificandomi in nessuna di esse. Purtroppo non potrò partecipare all’assemblea per le presentazioni né alle votazioni in quanto sarò impegnato come osservatore alle elezioni in Turchia del 24.6. 

 

CHIARA LEVORATO

Nata a Venezia e residente a Padova , sposata, una figlia.
Professoressa Ordinaria di Psicologia dello Sviluppo presso l’Università di Padova. Ho pubblicato alcune monografie, ho curato collane di Psicologia, ho scritto circa ottanta articoli scientifici pubblicati su riviste nazionali e internazionali, alcuni dei quali dedicati alle problematiche della acquisizione dell’Italiano da parte di bambini provenienti da famiglie immigrate.
Ho coordinato un gruppo di ricerca sulle molestie sessuali all’Università negli anni 1999-2000. Ho collaborato alla stesura del Codice Etico dell’Università di Padova contro le molestie sessuali e morali e alla stesura del Codice Etico dell’Associazione italiana di psicologia.
Nel 1996 sono stata candidata alle elezioni comunali della città di Ferrara con il PDS.
In CCP ho lavorato nei gruppi: Territoriale Centro, Politiche di Genere e Proposta Organizzativa.

LORENZO MAZZUCATO

Nato a Padova il 14/01/55. Durante il liceo partecipai al movimento studentesco. Dall’età di 16 anni ho lavorato con mio padre e mio fratello nel mobilificio di famiglia. Nel ‘74 mi diplomai al Fermi. Dopo i primi due anni di università feci il militare. Il mio unico figlio Luca insegna all’Università dell’Oregon. Dal 1980 lavoro alla CCIAA di Padova; dal ‘95 sono ufficiale rogante dell’Ufficio Brevetti nello stesso ente. Dal 1980 sono rappresentante sindacale aziendale per la Cgil. Da otto anni sono membro del Direttivo prov.le FP-Cgil e da due anni dell’Assemblea generale della Camera del Lavoro. Sono militante del Prc fin dalla sua nascita nel ’91. A livello regionale sono stato membro del suo Collegio di garanzia. Da settembre 2001 gestisco una newsletter (conques) che diffonde iniziative e documenti di sinistra e per la sinistra. Fin dalla pubblicazione dell’Appello, novembre 2016, faccio parte di Coalizione Civica per Padova.

 

CARLO PAGANOTTO

Sono nato a Venezia, ho studiato presso la Facoltà Lettere e Filosofia di Padova, città in cui sono tornato a risiedere dal 2012. Insegno in un Liceo.
Ho partecipato fin dall’inizio all’esperienza di Coalizione Civica, riprendendo così, dopo lungo tempo, “a far politica” attiva. Ho lavorato con il Gruppo Cultura e con il Gruppo Sede che mi ha inviato al Gruppo Proposta Organizzativa, presso il quale ho contribuito alla stesura dello Statuto dell’Associazione Coalizione Civica.
Mi propongo di operare all’interno del Collegio di Garanzia seguendo i principi che hanno sempre ispirato Coalizione e che sono chiaramente individuati nel Statuto stesso: pluralismo, confronto, dialogo, valorizzazione delle differenze all’interno di regole condivise.

 

DONATELLA SCHMIDT

Docente di Etnologia e di Antropologia culturale all’Università di Padova e cofondatrice del Master in Studi Interculturali, ho condotto ricerche presso gli Mbya-Guaranì in Argentina, Paraguay e Brasile; ho esplorato il concetto di identità-alterità; mi sono occupata di pratiche politiche della minoranza migrante e della società maggioritaria; mi sono interessata a pratiche di genere legate al movimento sociale Femen. Attualmente coordino il gruppo di ricerca FOR su temi riguardanti rifugiati e richiedenti asilo. Sono fondatrice del gruppo “Sant’Antonio tra antico e contemporaneo”, al fine di esplorare fenomeni della devozione antoniana anche alla luce dei processi migratori. Appartenente a Padova2020 dalla sua fondazione, vedo in “impegnata” l’aggettivo che meglio caratterizza il mio porsi nei confronti del lavoro, della politica, della vita.

 

PATRIZIA TARDIVELLO

Ho sottoscritto l’appello di Coalizione Civica per Padova e fin da subito mi sono dedicata a costruire il programma nel gruppo lavoro do la mia disponibilità a far parte della commissione di garanzia di CCP. Credo che CCP sia una bella esperienza da portare avanti e da rinvigorire perché abbia un futuro. 

 

 

 

ANTONELLA ZAMBON

Mi chiamo Antonella Zambon e vivo a Padova da sempre. Iscritta all’Ordine dei Giornalisti dal 1981 ( tra le prime fotografe italiane). Ho lavorato per circa 20 anni al Mattino di Padova. Il mio archivio fotografico, circa 700 raccoglitori di negativi) che racconta la vita di Padova dal 1978 al 2008, è attualmente depositato presso il Centro Studio Luccini per un progetto di libera consultazione. Lo studio “Fotograf”, di cui ero socia, ha realizzato reportage, libri e mostre di impegno sociale in collaborazione con associazioni di volontariato in Afghanistan, Brasile, Kenia e Perù. Ho partecipato inoltre con passione al percorso del “popolo della pace” da Comiso a Caorso,San Damiano,Assisi,Longare,Vicenza, Palestina. Aderendo dal primo giorno a CCP ho ritrovato una speranza persa da tempo, valori finalmente condivisi.
In campagna elettorale i “lavori”svolti nel CT di quartiere, per la città e  la stesura del nostro Statuto poi, mi hanno resa così ricca che nessuna difficoltà può scoraggiare la mia difesa e il mio impegno a mantenere e garantire quanto tutti insieme abbiamo costruito.

Quale futuro per la Caserma Prandina?

Nelle scorse settimane è stato annunciato un accordo: la Caserma Prandina diventa del Comune, in cambio di Via Anelli, dove sorgerà la questura. Un accordo storico tra Ministero dell’Interno, Agenzia del Demanio e Comune, che interessa due tra i più grandi vuoti urbani della città. 

Mentre è chiaro il destino di Via Anelli (sorgerà la Questura), rimane incerto il futuro per
 la ex caserma Prandina: una grande occasione di rigenerazione del centro storico e un luogo strategico per assumere la funzione di cucitura tra centro e periferia.Sono molte le attività che possiamo immaginare in un’area così grande: attrezzature per gli sport minori, luoghi per il commercio (mercato coperto), luoghi di aggregazione, orti urbani.
Attività interne al nuovo progetto che potrebbero essere capaci di dare vita autonoma al parco, mantenendolo attivo grazie a diversi tipi di utenti e grazie ad alcuni elementi quali: una componente residenziale, per garantire un presidio dell’area continuativo, attività commerciali, ristorazione e servizi di appoggio a Università e uffici, per attrarre visitatori e lavoratori locali alla fruizione del parco e infine anche servizi eccezionali per spettacoli ed eventi.
Le molteplici specificità di uno spazio del genere necessitano di un percorso elaborazione di proposte con diversi attori sociali, in modo da valorizzare al meglio le vocazioni dell’area, partendo dal presupposto che l’area è ad oggi destinata a Verde pubblico Attrezzato, per cui la sua naturale vocazione principale non può prescindere da quella di parco urbano del centro storico.
Riteniamo sia opportuno mettersi subito all’opera con i tempi giusti per organizzare l’annunciato concorso di idee e costruire un progetto di riqualificazione urbana che preveda il coinvolgimento di tutte le parti interessate in una discussione che possa portare alla migliore scelta sulla destinazione di un’area così grande e così strategica per la città.

Questa della Prandina potrebbe essere la più grande occasione di rigenerazione urbana dei prossimi anni e solo un coerente percorso partecipativo tra i diversi attori sociali potrà garantire un risultato adeguato alle aspettative della città.

Qui trovate il video della conferenza stampa in cui abbiamo raccontato le nostre idee per la Caserma Prandina e qui la risposta del sindaco Giordani.

Intervista al filosofo Umberto Curi

Il fiorire di numerose associazioni che si richiamano al civismo, anche con esiti elettorali di rilievo, come nel caso di Coalizione civica per Padova, pone alla nostra attenzione questioni fondamentali quali il rapporto tra la politica e i cittadini, tra i partiti e gli elettori e in definitiva la definizione stessa di “democrazia”. Ne parliamo con il filosofo Umberto Curi che è stato il primo a segnalare l’importanza e i limiti delle esperienze civiche nel nostro paese. Quindi, professore, dobbiamo iniziare il nostro ragionamento dal concetto di democrazia?

Alla radice della nozione stessa di democrazia sussiste una contraddizione, in larga misura insanabile. Da un lato, infatti, già dal punto di vista etimologico, democrazia vuol dire “governo del popolo” ovvero coincidenza fra governanti e governati. Dall’altro lato, sia sotto il profilo storico che dal punto di vista concettuale, intesa come si è detto, la democrazia semplicemente non è possibile. A parte la pessima reputazione della quale ha sempre goduto preso grandi pensatori del passato (Da Platone a Hobbes e Schmitt), per i quali essa è la forma peggiore di governo, lo stesso Jean Jacques Rousseau, paladino del concetto moderno di democrazia, doveva riconoscere che in senso proprio essa non è possibile o almeno non lo è in senso tecnico specifico e cioè come autogoverno del popolo. Se ci si pensa, infatti, le uniche forme storiche di democrazia effettivamente realizzate sono altrettanti esempi nei quali il popolo non governa direttamente, ma solo attraverso meccanismi indiretti di delega e rappresentanza. Leggi il resto “Intervista al filosofo Umberto Curi”

Presentazione di Libera: Associazioni e persone contro la mafia

Libera: Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie è una rete composta da oltre 1.600 associazioni (tra nazionali e locali) e 20.000 soci individuali dislocati in tutto il territorio nazionale. 80 sono, altresì, le organizzazioni internazionali aderenti al network di Libera, provenienti da 35 Paesi d’Europa, Africa ed America Latina.

In Veneto Libera è presente a livello sia provinciale che regionale.

Per quanto riguarda la provincia di Padova, ad oggi siamo articolati in singole realtà territoriali – denominate “presidi” – che operano principalmente nelle città di Padova, Este, Piove di Sacco e Camposampiero. Leggi il resto “Presentazione di Libera: Associazioni e persone contro la mafia”

Il calcio d’inizio

Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni. Ha il potere di unire le persone come poche altre cose al mondo. Parla ai giovani in un linguaggio che capiscono. Lo sport può creare speranza dove prima c’era solo disperazione. E’ più potente di qualunque governo nel rompere le barriere razziali. Lo sport ride in faccia ad ogni tipo di discriminazione.

Nelson Mandela

 

Presentazione del progetto

“Il calcio d’inizio” è un film-documentario, attualmente in fase di lavorazione, diretto dal regista padovano Michele Angrisani.

Il film, attraverso la narrazione della vicenda umana e sportiva di un gruppo di giovanissimi calciatori, racconta la realtà sociale e culturale nella quale è nata nel 2012 una associazione sportiva dilettantistica, il Quadrato Meticcio, all’interno di un quartiere popolare in cui una parte degli abitanti si erano mobilitati per salvaguardare, come un prezioso bene comune, un piccolo impianto sportivo pubblico altrimenti destinato a diventare un parcheggio scambiatore.

L’ ASD Quadrato Meticcio ha formato nel tempo tre squadre maschili (under 16, 10 e 8) che partecipano al campionato CSI (Centro Sportivo Italiano) e sta attualmente attivando una squadra femminile di calcetto (calcio a 5). Leggi il resto “Il calcio d’inizio”

L’inganno del referendum

Di UMBERTO CURI

Se la politica non ci avesse da tempo abituati a ogni sorta di comportamento anomalo, e spesso abusivo, vi sarebbe di che restare allibiti. Ma come? Abbiamo appena votato (chi lo ha fatto) per rispondere a un quesito ben specifico (“Vuoi che alla Regione Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?”), e ci ritroviamo, a meno di 24 ore di distanza, di fronte alla richiesta di trasformare il Veneto in una regione a statuto speciale? Non si tratta affatto di differenze di poco conto. A cominciare da quella più macroscopica: il quesito referendario presupponeva iniziative che si svolgevano a Costituzione invariata. L’attribuzione di uno statuto speciale comporta il cambiamento della Costituzione. Alla base del referendum vi era il concetto di autonomia. A fondamento della posizione assunta da Luca Zaia vi è il primo gradino di un percorso che conduce all’indipendenza. Leggi il resto “L’inganno del referendum”

A proposito del referendum sull’autonomia regionale

Di UMBERTO CURI

A proposito del referendum sull’autonomia regionale, proviamo a mettere in fila ciò che è assodato, e cioè che non dipende da opinioni soggettive. Anzitutto, trattandosi di un referendum consultivo (dunque, né istitutivo, né abrogativo), quale che ne sia l’esito esso non avrà alcun effetto giuridico. In occasione del referendum sulle riforme costituzionali volute da Renzi, l’esito della consultazione avrebbe avuto comunque immediate conseguenze giuridiche, confermando o cancellando le norme vigenti. Non è invece questo il caso della consultazione indetta per il prossimo 22 ottobre, dalla quale non potrà comunque scaturire alcuna conseguenza concreta. Leggi il resto “A proposito del referendum sull’autonomia regionale”

L’Opinione di Umberto Curi sul Risultato Elettorale

E’ possibile parlare di ciò che è accaduto a Padova domenica scorsa come di un “caso”, degno di particolare attenzione, anche e soprattutto in vista di una proiezione nazionale? O dobbiamo invece accontentarci di registrare la prevedibilissima e “fisiologica” sconfitta del PD, sonoramente battuto da un centrodestra rivitalizzato principalmente da Salvini? Quale è il dato politico più significativo della recente tornata elettorale: l’ennesima dimostrazione dell’avvitamento su se stesso del renzismo, o l’emergenza incontestabile di un fenomeno per molti aspetti inedito? Vediamo.

Leggi il resto “L’Opinione di Umberto Curi sul Risultato Elettorale”