Stop al Consumo di Suolo a Padova

Stop al Consumo di Suolo a Padova

La nostra Padova è sesta tra le città italiane per superfici cementificate, ai primissimi posti nelle classifiche dell’inquinamento atmosferico, seconda per rischio di morte da calore, mentre permane costante un elevato rischio idraulico per larga parte dei suoi quartieri.

Il “consumo di suolo”, ovvero la progressiva erosione del territorio rurale a opera di nuove urbanizzazioni è l’esito nefasto di norme nazionali non soltanto in materia di governo del territorio, ma anche di norme relative alla fiscalità locale (la possibilità per i Comuni, ad esempio, di utilizzare i proventi degli oneri di urbanizzazione anche per finanziare la spesa corrente)  o alla fiscalità d’impresa (“Legge Tremonti” che consentiva di detrarre dall’imponibile delle imprese la spesa per nuovi capannoni, indipendentemente dal fatto che questi fossero necessari all’attività produttiva) o ai condoni edilizi che si sono succeduti negli anni, e delle norme regionali in materia di governo del territorio e urbanistica.

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Sul Nuovo Ospedale di Padova

Sul Nuovo Ospedale di Padova

L’OSPEDALE NON E’ SOLO QUESTIONE EDILIZIA!

 La discussione sul nuovo ospedale di Padova si è impantanata nella questione “ospedale si – ospedale no”,  “ospedale qui – ospedale lì”, concentrando tutti i pareri su considerazioni di tipo edilizio, urbanistico o di viabilità. Ma limitare la discussione ai soli aspetti edilizi è estremamente limitativo, per non dire scorretto, poichè trascura una attenta valutazione della pianificazione e programmazione socio sanitaria nel suo complesso.

A memoria storica si ricorda che il Policlinico di Padova, espressione preminente della Facoltà di Medicina, ha da secoli prodotto innovazione e ricerca a livello mondiale grazie all’apporto di tutta l’Università (non solo delle Facoltà scientifiche) che ha assicurato convergenze e sinergie su progettualità innovative ed eccellenti in ambito diagnostico e terapeutico.

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Politiche Abitative a Padova

Politiche Abitative a Padova

Esiste in città una preoccupante emergenza abitativa, dovuta in gran parte alla crisi economica che attanaglia il nostro paese da ormai molti anni. Diverse sono le categorie di persone che si trovano in situazione di emergenza: precari, giovani e meno giovani, disoccupati, persone con disabilità dalla nascita o acquisita, ex carcerati, famiglie separate, immigrati regolari e non. A fronte di una tale emergenza esistono in città migliaia di appartamenti sfitti, privati e pubblici, sui quali è urgente organizzare un sistema di utilizzo da spendere nell’immediato.

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Educazione Come Bene Comune

Educazione Come Bene Comune

Negli ultimi anni ogni governo è intervenuto sul sistema della formazione operando nella logica della riduzione dei costi, affidando progressivamente i compiti assegnati allo Stato al privato. Sono aumentate così le differenze locali e l’ingiustizia sociale, come dimostrano le rilevazioni Ocse.  In questo contesto il Comune non può limitarsi a fornire i servizi educativi di competenza; invece, con la giunta Bitonci, Padova è precipitata all’ultimo posto in Italia per spese nei servizi scolastici.

Dobbiamo invertire la rotta, possiamo progettare insieme una città educante, che promuova la formazione in tutte le età della vita, anche al di fuori delle sedi tradizionali: una LEARNING CITY in cui tutti acquisiscono competenze, condividono conoscenze e idee, promuovono innovazione.

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Padova Città dell’Agricoltura Biologica

Padova Città dell’Agricoltura Biologica

Padova ha una grande tradizione agricola, in particolare quella biologica. Vanno rafforzate ed integrate le esperienze per traghettare la città verso l’autosufficienza alimentare. Di seguito trovate le proposte di Colazione Civica per Padova:

  • dopo 50 anni, di nuovo un Responsabile dell’Agricoltura a Padova;
  • progressiva eliminazione di pesticidi ed erbicidi nelle colture e nella gestione degli spazi pubblici;
  • diffusione dei mercati di prodotti locali a km 0 in tutti i quartieri;
  • introduzione dei prodotti biologici prodotti dalle aziende cittadine o limitrofe nelle mense scolastiche, nelle mense degli enti pubblici, mercati rionali, ecc.;
  • ricostruire la filiera alimentare locale: dalla produzione agricola alla distribuzione e consumo;
  • allargare l’esperienza degli orti sociali e scolastici per diffonderli in tutti i quartieri con la collaborazione dei cittadini.
25 Aprile, Padova, Piazza della Frutta, Intervento di Arturo Lorenzoni

25 Aprile, Padova, Piazza della Frutta, Intervento di Arturo Lorenzoni

Mi fa piacere portare la mia breve testimonianza oggi.

Mi torna alla mente quando ero bambino e mio padre il 25 aprile andava a parlare nelle piazze e io avvertivo la solennità di quei momenti, pur non comprendendo il significato delle parole e dei gesti.

Oggi abbiamo l’occasione di celebrare la nostra storia in chiave di riconciliazione e miglioramento nazionale; abbiamo l’opportunità di ricordare e ribadire TUTTI, senza eccezioni e scuse, i valori su cui si fonda la nostra Repubblica, per superare divisioni e conflittualità, vecchie e nuove.

La Resistenza ci insegna che molti giovani hanno dato la vita per ideali la cui trasposizione attuale sono l’impegno civile e politico per una società più giusta, più equa, più rispettosa delle libertà e dei diritti fondamentali.

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Per un Lavoro Sano, Pulito e Sostenibile

Per un Lavoro Sano, Pulito e Sostenibile

COALIZIONE CIVICA PER PADOVA ADERISCE A TUTTE LE INIZIATIVE CHE CELEBRANO LA GIORNATA DEL 1 MAGGIO – FESTA DEI LAVORATORI

I diritti dei lavoratori sono il fondamento di una vita sociale sana e generativa.

Coalizione Civica per Padova aderisce con piena convinzione e spirito di condivisione alle manifestazioni che celebrano la Festa dei Lavoratori il 1 maggio 2017.

Come Coalizione siamo stati invitati a presenziare alla manifestazione promossa da CGIL, CISL e UIL, “Le nostre radici, il nostro futuro”, a partire dalle 9.30 in piazza dei Signori a Padova. Siamo stati invitati alla manifestazione organizzata dai sindacati di base, ADL-COBAS, nel quartiere Arcella, durante il pomeriggio.

Abbiamo aderito con convinzione a entrambe le manifestazioni, in quanto riteniamo che i diritti dei lavoratori siano il fondamento di una vita sociale sana e generativa.

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Sulle Politiche di Accoglienza a Padova

Sulle Politiche di Accoglienza a Padova

Mai più situazioni come la Prandina, con un gran numero di persone private di una reale possibilità di integrazione, e fuori dal controllo del Comune. Si a pratiche di accoglienza diffusa in un quadro di welfare pubblico.

Non scriveremo, a differenza di altri, che bloccheremo l’immigrazione. Un sindaco non può farlo. Un sindaco può però scegliere gli strumenti reali di possibile gestione democratica del fenomeno.

L’accoglienza dei richiedenti asilo deve diventare una parte necessaria ed integrante del welfare pubblico. E’ un presidio minimo di civiltà, e può diventare un motore di crescita e di sviluppo; in termini diretti con la gestione pubblica delle risorse economiche, ed in termini indiretti, per le potenzialità di generare nuova economia, relazionale e cooperativa, e nuova società, aperta ed inclusiva.

Per tutte le accoglienze presenti sul territorio, il Comune mette in campo azioni di ascolto, condivisione e confronto con gli abitanti per verificare la situazione, i percorsi in atto ed attiva mediazione condominiale e territoriale.

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Lavoro, Imprese e Commercio per Padova

Lavoro, Imprese e Commercio per Padova

Di seguito trovate  il programma di Coalizione Civica per Padova per supportare lo sviluppo del lavoro, delle imprese e del commercio nella nostra città.

IL COMUNE PER IL LAVORO, LE IMPRESE E IL COMMERCIO – ELEMENTI DI AVVIO

  • ATTIVAZIONE DELL’ASSESSORATO ALL’INNOVAZIONE SOCIALE E AL LAVORO;
  • CREAZIONE DI UN PROTOCOLLO PER IL LAVORO SANO PULITO E SOSTENIBILE, CON TUTTE LE PARTI DELLA COMUNITA’ COINVOLTE.

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Sicurezza Sociale. Bene Comune.

Sicurezza Sociale. Bene Comune.

E’ luogo comune che oggi la gente è sempre più insicura e che le istituzioni devono dare una risposta adeguata ai “crescenti bisogni di sicurezza della gente”. Ma di che insicurezza si tratta? Il mondo in cui viviamo desta sempre crescenti preoccupazioni: Crisi economica, guerre, alterazioni climatiche, inquinamento, catastrofi naturali, terrorismo, instabilità politica, corruzione dilagante, per non citare che alcuni aspetti, determinano un clima di inquietudine che altera la nostra quotidianità. In esso si inseriscono i fattori dei deterioramento concreto della nostra esistenza: calo del reddito e crescente depauperamento, precarietà lavorativa e  disoccupazione in aumento, crescenti pretese di prestazioni in ambito lavorativo e sociale, incertezza sulle prospettive future, congestione dei ritmi quotidiani e dei contesti metropolitani, degrado del territorio, alterazione e precarizzazione delle relazioni affettive, stress, isolamento e senso di solitudine.

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