Incentivazione del Trasporto Pubblico Locale

destinando parte dei ricavati di parcheggi e multe (ZTL, autovelox) per:

  • Autobus più veloci: aumentare le corsie preferenziali
  • Ripensare il costo del biglietto: per un accesso più equo al trasporto pubblico.
  • Un bus ogni 15 minuti: aumento delle frequenze di giorno nelle linee principali (direttrici di forza). – Incremento delle frequenze anche nelle ore serali.
  • Nuove linee di tram (SIR3 – SIR4):
    • con tecnologia da definire ma con alcuni vincoli: no filobus, no passaggio per cuneo verde Forcellini.
    • Prolungare le attuali linee di tram (Vigodarzere o Cadoneghe – Albignasego).

Entrambe le soluzioni finanziate attraverso partecipazione ai frequenti bandi per fondi statali ed europei.

  • Impegnare fortemente la regione per:
    • il completamento del Sistema Metropolitano Ferroviario Regionale (S.M.F.R.) – perno fondamentale della nuova mobilità a Padova.
    • Completamento dell’Idrovia.

Riduzione del traffico privato:

  • Creare cintura di parcheggi scambiatori auto/autobus  “a corona” attorno alla città, nei punti nevralgici di ingresso del traffico privato dai comuni limitrofi.
  • Incentivare l’uso della bici:
  • Migliorare e rendere più sicure le piste ciclabili esistenti, ed ampliare la rete ciclabile cittadina.
  • Incentivare il bike sharing, portandolo anche nei quartieri, a partire dai parcheggi scambiatori e stazioni S.M.F.R.
  • Nuovo sistema di controllo del traffico: utilizzando lo studio di fattibilità, già in possesso del Comune, pensare ed applicare un sistema di controllo del traffico con tariffazione per l’ingresso in città, destinato a finanziare il Trasporto Pubblico Locale.
  • Diminuire gli incidenti gravi: aumentare le zone residenziali a 30km
  • Meno possesso più condivisione: promuovendo car sharing e car pooling.

Contratto di servizio dell’azienda di trasporti.

  • Basta soprusi ad utenti e lavoratori: Verificare l’effettivo rispetto del contratto di servizio in essere da parte di Busitalia per tutelare i diritti dei lavoratori e degli utenti.
  • Studiare nuovo contratto di servizio concordato con operatori ed utenti, che tenga conto delle regole del bando di gara recentemente emesso.
  • Rimediare alla svendita: Verifica legale ed amministrativa volta a valutare la possibilità di recuperare il controllo della società da parte del Comune stesso.
  • Investire di più qualora non fosse possibile il riacquisto, dedicando risorse comunali aggiuntive il cui utilizzo sarà strettamente vincolato a miglioramenti del servizio.

La scarsa competitività del trasporto pubblico urbano ed extraurbano di Padova, di fatto mai reale alternativa al mezzo privato, la mancanza di un’integrazione tra le diverse modalità di trasporto e tra tariffe, la particolare struttura viaria ed insediativa padovana e dell’hinterland concorrono a rendere il traffico uno dei principali problemi della città: sono circa 800mila gli spostamenti effettuati ogni giorno in auto all’interno del comune, 300mila dei quali provenienti da fuori città. Oggi i padovani vivono quotidianamente i danni che derivano da anni contrassegnati dal disinteresse delle varie amministrazioni (comune, provincia e regione) per la mobilità, tema ogni volta affrontato in maniera puntuale e senza una visione globale.

Tale incapacità politica ha portato il trasporto pubblico padovano a perdere circa 7 milioni di passeggeri, passando dai 32 del 2010, ai 25 milioni del 2016: è necessario invertire questa tendenza! Pensare alla città significa avere una visione che vada ben al di là di un mandato elettorale: il sindaco passa, i cittadini restano.

Tutto ciò ha comportato un fortissimo peggioramento della qualità dell’aria, con continui sforamenti soprattutto per quanto riguarda il PM10. Padova risulta così detenere il triste primato di essere una delle città più inquinate d’Europa.

L’impegno della Coalizione Civica per la nuova idea di mobilità per Padova è un piano complessivo e di ampio respiro articolato in più interventi e comprendente tutte le modalità di trasporto che, integrandosi, vanno a coesistere e “completarsi”: treno, tram, autobus, car e bike sharing (condivisione di bici e auto pubbliche), biciclette private, pedoni, taxi e auto private. Una nuova idea di mobilità non significa solamente avere meno auto in circolazione, meno incidenti stradali, meno perdite di tempo e meno inquinamento, ma più sicurezza, qualità urbana e qualità della vita. Ecco come.

 

Il futuro del trasporto pubblico: diritti ed integrazione

La Coalizione Civica si impegnerà a verificare immediatamente l’effettivo rispetto del contratto di servizio in essere da parte di Busitalia, attuando un rigido controllo nell’ottica di tutelare contemporaneamente i diritti di utenti e lavoratori e la qualità del servizio offerto.

Elementi che dovranno essere la base per la stesura del bando per il nuovo contratto di servizio in vista della gara per la gestione del trasporto pubblico locale.

Nel contempo si impegnerà a effettuare una verifica legale, amministrativa ed economica volta a valutare la possibilità di recuperare il controllo della società da parte del Comune.

Contemporaneamente, la Coalizione Civica spingerà per sistema tariffario unico e integrato a livello provinciale, consentendo un accesso più equo al trasporto pubblico: non si può parlare di reale integrazione con il sistema tariffario attuale, dove i biglietti sono diversi per le varie modalità di trasporto (per esempio è assurdo che il costo del biglietto SMS di Padova sia 50 centesimi più elevato del biglietto cartaceo).

 

Viabilità generale e sistema dei parcheggi

L’ottimizzazione della viabilità e del sistema della sosta è il necessario completamento della revisione complessiva della mobilità urbana di Padova. La creazione delle fermate ferroviarie, lo sviluppo del sistema tranviario e la ridefinizione della rete di autobus miglioreranno complessivamente l’accessibilità e la mobilità padovana. L’obiettivo è rendere l’auto inutile per gli spostamenti in città, sia per chi a Padova ci abita, sia per chi a Padova arriva per lavorare, studiare, curarsi.

Data la condizione in cui versa la viabilità “a raggiera” che converge su Padova (le strade principali attorno alle quali sono nati i quartieri più popolosi sopportano oggi un traffico di gran lunga superiore alla loro portata) appare necessario sviluppare un sistema di parcheggi di interscambio “radiale”, che apparirà come una sorta di “corona” di parcheggi: il collegamento con la città sarà garantito dalle linee di autobus o di tram, dalle auto e dalle bici condivise pubbliche (car e bike sharing) o private (car pooling).

Inoltre, nel 2013 il Comune ha finanziato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un sistema di controllo del traffico con tariffazione per l’ingresso in città. Questa sorta di “pedaggio urbano”, noto anche come congestion charge, è insieme alla ZTL una delle modalità più usate per disincentivare l’uso del mezzo privato in città. La Coalizione Civica valuterà anche l’introduzione di questi strumenti in un percorso partecipato che vedrà protagonisti la cittadinanza, i commercianti, i pendolari e gli studenti.

L’idea di mobilità per Padova della Coalizione Civica è un programma molto ricco perché concepito per l’immediato e per il lungo periodo. Per realizzarlo, la Coalizione Civica si attiverà immediatamente per rendere Padova pronta a partecipare ai bandi per i finanziamenti nazionali e soprattutto comunitari. L’Europa è molto sensibile alla tematica della mobilità: sono infatti numerosi i progetti attivati, patrocinati e finanziati negli ultimi anni. Inoltre, i proventi di pedaggio del congestion charge, multe e parcheggi saranno destinati al finanziamento del trasporto pubblico, creando così un circolo virtuoso culturale ed economico: il trasporto privato finanzia quello pubblico.

L’idea di mobilità per Padova avrà successo se le auto in circolazione diminuiranno, se i passeggeri sui mezzi pubblici aumenteranno, se i livelli di inquinamento caleranno, se i cittadini perderanno meno tempo imbottigliati nel traffico e se saranno più felici della propria città. La sfida – diffondere a Padova la cultura del mezzo pubblico, oggi di fatto assente – è decisamente provante: ma investire nella città e nella cittadinanza è l’impegno della Coalizione Civica.

 

Treno

Per Padova il  progetto S.F.M.R. (Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale), è sinonimo di fallimento, dal momento che la città ha un importante “patrimonio ferroviario” sottoutilizzato. Molti quartieri si trovano a pochi chilometri dai binari ma non dispongono di una stazione, e devono quindi fare riferimento obbligatoriamente all’unica stazione attuale, “centrale” nel nome ma non nei fatti. Dal momento che non tutte le linee degli autobus dell’odierna rete convergono verso la stazione, spesso è necessario cambiare mezzo per andare a prendere il treno, amplificando la sensazione di disagio di pendolari e utenti occasionali.

La Coalizione Civica si impegnerà fin da subito per rendere il treno una modalità di trasporto fondamentale, e cardinale della nuova mobilità per Padova, non soltanto per gli spostamenti verso altre città ma anche all’interno del comune con la creazione di nuove fermate sulle linee che interessano Padova. Partendo da nord le fermate proposte sono 6:

  • San Bellino – Altichiero sulla linea per Castelfranco;
  • Mortise – San Lazzaro sulla linea per Venezia;
  • Chiesanuova – Ex Foro Boario – Palestro, Brusegana – Ospedale dei Colli – Selvazzano e Mandria sulla linea per Bologna;
  • Stadio Euganeo – Montà sulla linea di Vicenza.

Da considerare inoltre l’attivazione del servizio viaggiatori nel tratto per l’interporto e la ZIP con una fermata in via San Crispino – Prima Strada – viale dell’industria e una in via Vigonovese per permettere l’interscambio con i bus a servizio della relativa direttrice e della zona industriale.

Oltre a permettere a cittadini e pendolari un trasporto di qualità, le stazioni diventeranno nuove centralità, grazie alla (ri)qualificazione delle aree circostanti; proprio per questo è fondamentale il confronto e il coinvolgimento di tutti gli attori interessati.

 

Tram

La città che ha indubbiamente bisogno di sviluppare la propria rete tranviaria: troppo è il traffico, troppe sono le direttrici attualmente servite poco e male; il ricorso agli autobus e al filobus non è e non potrà mai essere la soluzione ottimale.

La linea del tram (SIR è l’acronimo di Sistema Intermodale a Rete) è, nonostante i problemi legati alla tecnologia scelta, estremamente apprezzata dai cittadini, in quanto è l’unica modalità di trasporto  con frequenza certa ed inferiore ai 10 minuti.

La Coalizione Civica si impegnerà per aprire un dibattito sulla tecnologia da utilizzare per lo sviluppo della rete tranviaria: continuare con il Translohr o puntare su altre tecnologie (tram “tradizionale”)?

Vanno trovati infatti i finanziamenti (principalmente da progetti Comunità Europea) per:

  • Il prolungamento della linea attuale a nord del Brenta e a sud fino ad Albignasego;
  • La realizzazione della linea Sarmeola – Busa di Vigonza (SIR2);
  • La realizzazione della linea Stazione – Agripolis (senza utilizzare il percorso ciclopedonale di zona Forcellini; SIR3).

 

Bus

Attualmente la rete di trasporto urbano padovano non ha una precisa logica. La sgangherata fusione, oltre ad aver azzerato decenni di esperienza e un sistema non perfetto ma in grado di rispondere, in una qualche maniera, alle esigenze della città, ha scombussolato senza precedenti l’impianto del trasporto pubblico.

Tra linee accorpate, eliminate o limitate, guasti di bus e tram, corse saltate e pneumatici esplosi è tecnicamente impossibile fare il conto completo di tutti i disagi provocati alla cittadinanza dalla gestione targata Busitalia fin da giugno 2015, data dei primi servizi urbani dell’azienda del gruppo Ferrovie dello Stato.

Decine di migliaia di utenti persi, decine di migliaia di auto in più sulle strade. Il comune poteva e doveva intervenire.

La Coalizione Civica ha individuato soluzioni realizzabili in tempi brevi e soluzioni di più ampio respiro a medio-lungo termine.

Nel mondo dei trasporti ragionare “gerarchicamente” è fondamentale per cercare la soluzione ottimale, lo dimostrano le esperienze italiane europee più virtuose. Se il treno e il tram saranno i “cardini” della nuova mobilità urbana, la rete degli autobus dovrà per forza essere ripensata radicalmente per garantire la perfetta integrazione e rendere le diverse modalità di trasporto perfettamente complementari.

La proposta della Coalizione Civica si articola in alcuni passaggi:

  • Individuazione delle direttrici di forza, dalla domanda di mobilità maggiore (ospedali, università, elevata densità insediativa,…);
  • Modifica complessiva dei percorsi (urbani ed extraurbani), favorendo la capillarità;
  • Creazione delle corsie riservate ai mezzi pubblici, di facile realizzazione ma fondamentali per diminuire i tempi di percorrenza e spese (studi hanno dimostrato che un solo km orario in velocità commerciale guadagnato permette di risparmiare circa 2 milioni di €). Studi realizzati con la collaborazione degli autisti hanno permesso di individuare diverse strade oggi molto trafficate che possono immediatamente ospitare le corsie riservate: corso Stati Uniti (oggi percorso dalla linea 7), il tratto Bassanello – Santa Croce (utilizzando l’attuale corsia del tram), via Chiesanuova,…;
  • Creazione degli attestamenti (capilinea) e delle fermate in corrispondenza delle nuove fermate ferroviarie.

In particolare:

  • Tutte le linee saranno individuate coinvolgendo e ascoltando i comitati di quartiere, i pendolari, gli studenti e tutti i portatori di interessi;
  • Le direttrici di forza saranno coperte da linee ad elevata frequenza ed orario di servizio esteso (almeno 5.30-22 o 24);
  • Il sistema dovrà prevedere la “razionalizzazione” degli orari per favorire le coincidenze e di conseguenza la facilità nell’interscambio tra mezzi, in particolare con i treni;
  • L’articolazione del sistema dovrà raggiungere l’“obiettivo 15 minuti”, dove i 15 minuti corrispondono al tempo d’attesa massimo nei giorni feriali per ogni quartiere;
  • Le modalità di diffusione delle informazioni alla fermata saranno modificate per favorire l’immediata lettura e comprensione di orari e percorsi; l’obiettivo è quello di avere un “apparato comunicativo unificato” per le varie modalità di trasporto.
  • Nel ricambio veicolare della flotta autobus, dare alta priorità a veicoli a basso impatto ambientale (metano, elettrico, ibrido..).

 

Mobilità ciclabile

La Coalizione Civica, parallelamente agli interventi previsti per migliorare il trasporto pubblico, si adopererà per rendere più sicura la circolazione delle automobili, delle biciclette e dei pedoni, in particolare con l’istituzione del limite di 30km/h nelle strade di quartiere, con esperimenti-pilota nelle zone della città (vedi progetto Quartiere Palestro).

La quota complessiva di spostamenti effettuati attraverso bici e auto pubbliche condivise (bike e car sharing) è oggi modesta. L’utente potenziale medio, pur essendo interessato a questa nuova modalità di trasporto, è spaventato dagli elevati prezzi e disincentivato dalla scarsa diffusione e capillarità delle postazioni.

Sono soprattutto gli stalli delle biciclette ad essere poco diffusi sul territorio: l’Arcella ne è priva, il Piovese ne ha uno solo in corrispondenza del parcheggio di interscambio della tangenziale, mentre i capilinea del tram sono completamente sguarniti.

La proposta della Coalizione Civica per la mobilità ciclabile si articola in tre punti:

  • Messa in opera di un piano per la manutenzione degli attuali percorsi ciclabili, spesso incompleti, mal illuminati e con la segnaletica mancante, per migliorare la sicurezza complessiva dei ciclisti e dei pedoni;
  • Aumento delle postazioni di bike sharing e installazione di rastrelliere (che permettano l’aggancio al telaio), in particolare nei quartieri periferici e nei pressi dei parcheggi di interscambio, delle fermate del tram, delle principali fermate degli autobus e delle future fermate ferroviarie;
  • Razionalizzazione e messa a sistema delle piste ciclabili, evitando ove possibile la promiscuità e articolando una rete divisa per linee che vada a disegnare una sorta di “metropolitana su due ruote” dotata di segnaletica e informazioni su percorsi e luoghi da visitare, con la possibilità di implementare le piattaforme informatiche che forniscono mappe utilizzate sia dai cittadini sia dai turisti.

 

Car sharing

Come accennato poc’anzi, anche la condivisione delle auto pubbliche stenta a decollare a causa degli elevati costi e della scarsa diffusione degli stalli.

La Coalizione Civica propone:

  • L’aumento delle postazioni di car sharing, specialmente nei nodi di mobilità (capilinea del tram, svincoli della tangenziale, nuove fermate ferroviarie, parcheggi di interscambio,…);
  • L’abbattimento delle tariffe, oggi troppo alte e disincentivanti.

 

Modalità di trasporto alternative

Nel corso degli ultimi anni in Europa sono nate moltissime modalità di trasporto alternative a quelle “classiche”. Elevati costi e scarsa flessibilità dei sistemi tradizionali, incapacità di rispondere a domande sempre più complesse…; i motivi di questa rapida espansione sono molti e grazie ai successi raccolti la quota di utenti sale sempre di più.

La Coalizione Civica crede nella possibilità di sperimentare nuovi modi di mobilità fatti di esperimenti-pilota, piattaforme informatiche, condivisione dei mezzi privati (car pooling).

In particolare, con riferimento alle esperienze di maggior successo, verrà studiata la sperimentazione di un servizio di taxi collettivo in orario serale e notturno per le direttrici “a domanda debole”. Ricalcando i percorsi delle linee degli autobus, questo servizio – svolto tramite auto private – permette una copertura capillare del territorio e assicura la possibilità di tornare a casa in sicurezza. Il comune contribuirà sia al monitoraggio sia alla creazione delle piattaforma di accrediti.

Favorire i mezzi a basso impatto ambientale incentivando alimentazioni dell’auto privata quali metano, ibrido, elettrico:

  • Installazione punti di ricarica elettrica.
  • Incentivazione stazioni metano g.p.l. (p.e. apertura al privato dell’ impianto rifornimento autobus di Via Rismondo).

Idrovia: Coalizione Civica si attiverà fin da subito a livello politico e amministrativo per la creazione di un tavolo di lavoro tra: comuni attraversati dall’opera/Regione Veneto/Anci Veneto/Z.I.P. e Associazioni e Comitati costituiti, al fine di verificare il completamento dell’opera, tenendo presente tutti i vantaggi che ne conseguirebbero:

  • forte diminuzione del rischio idrogeologico,
  • miglioramento della qualità dell’aria,
  • economico (trasporto merci).