Abbiamo inteso interpretare il concetto di sicurezza in termini di qualità della vita e sviluppo di comunità applicando un orientamento teso alla prevenzione dei problemi connessi.

1. Solitudine

 

  • Istituire punti di riferimento nei quartieri cui i cittadini si possono rivolgere per qualunque problematica legata all’”insicurezza”: timore di nuovi insediamenti, difficoltà reali in ambito familiare (violenza domestica), difficoltà con il vicinato, richiesta di misure “rassicuranti” (illuminazione), contrasto al degrado urbanistico e sociale
  • Dotare i quartieri di mediatori ed operatori sociali, variabili a seconda delle esigenze di zona
  • Istituire servizi “di strada”, capaci di intervenire su tematiche di stretta attualità, come prostituzione, mercato degli stupefacenti, ma anche “bullismo” e comportamenti “devianti”.
  • Realizzare assemblee, eventi, iniziative di zona
  • Avviare esperienze di ”accompagnamento scolastico”
  • Realizzazione di progetti specifici per singoli quartieri con esigenze particolari o su fasi critiche
  • Valorizzare l’associazionismo purché non condizionato da clientelismi

2. Informazione

 

  • Provvedere ad una periodica comunicazione, a cura dell’amministrazione, dei dati reali in materia di reati, frequenza, modalità, localizzazione al fine di sminuire l’effetto “percezione” errata dell’”insicurezza”

3. Trasporti

 

  • Organizzare forme mirate di trasporto in orario serale/notturno finalizzato soprattutto a donne e giovani al fine di ridurre comportamenti devianti su strada (abuso di alcool e stupefacenti)
  • Studiare l’istituzione di una sorta di “trasporto collettivo su prenotazione” che potrebbe venire incontro alle esigenze collettive senza gravare pesantemente in termini di costi sull’amministrazione pubblica.

Essere e sentirsi sicuri è un diritto primario. La sicurezza è qualità della vita e sviluppo di comunità. Vogliamo una città in cui nessuno abbia paura di vivere e partecipare, nel centro e nelle periferie
Andiamo oltre l’approccio securitario: puntiamo sulla prevenzione, con l’istituzione di presidi sociali di quartiere, servizi di strada, servizi di trasporto pubblico sicuri anche di notte, centri di ascolto e di aiuto per le vittime di violenza e di reati

COMBATTERE LA SOLITUDINE

Istituire presidi sociali e servizi dedicati nei quartieri. Dedicare ascolto alle vittime di violenza e di reati
L’idea “forte” è quella dell’istituzione di “presidi sociali di zona”, cioè di punti di riferimento nei quartieri cui i cittadini si possano rivolgere per qualunque problematica legata all’”insicurezza”: dal timore di nuovi insediamenti, fino alle difficoltà reali in ambito familiare (violenza domestica, ma anche banale difficoltà con vicinato), esigenze di misure “rassicuranti” – illuminazione, in primis; punti deputati all’attivazione di servizi di competenza dell’amministrazione, muniti anzitutto di mediatori ed operatori sociali, con anccomposizione variabile a seconda delle esigenze di zona e delle fasi particolari. Non “presidi di PS”, (problematica che deve tornare ad essere distinta dalle competenze dell’amministrazione), ma capaci di attivare misure necessarie e soprattutto azioni concrete e condivise contro il degrado urbanistico e sociale. Vorremmo renderli poi gruppi di animazione di assemblee, eventi, proposte di zona.
Queste strutture devono diventare anche punti di riferimento immediati per chi è vittima di violenza e di reato, fornire supporto ed orientamento anche nella prospettiva di ottenere giustizia e risarcimento, e contribuire al superamento della sofferenza personale che spesso accompagna eventi delittuosi subiti.

RIATTIVARE SERVIZI “DI STRADA”, DI MEDIAZIONE ED ACCOMPAGNAMENTO SCOLASTICO

Grande importanza assume la riattivazione e messa a valore dei servizi “di strada”, capaci di intervenire su tematiche di stretta attualità, come prostituzione, mercato degli stupefacenti, ma anche “bullismo” e comportamenti “devianti”. Un contributo importante, soprattutto in relazione all’ambiente scolastico e giovanile, verrà riaffidato all’”accompagnamento scolastico”, pratica purtroppo dismessa o mal gestita da tempo.
I servizi di mediazione ed intervento su strada, e la ricerca di soluzioni di “riduzione del danno” – studiate e concordate con forze dell’ordine e operatori, praticate in città anche a noi vicine (a Mestre-Venezia, nelle passate amministrazioni) sono ad oggi le forme di intervento più significative anche in materia di mercato illegale degli stupefacenti e mercato del sesso.

INFORMAZIONE

Un servizio dedicato all’informazione e divulgazione di dati statistici relativi alla commissione di reati, in grado di fornire cifre reali, è parte della conoscenza cui ogni cittadino ha diritto e può contribuire ad evitare l’enfatizzazione di fenomeni la cui portata reale è importante venga compresa, analizzata, studiata e fatta oggetto di intervento sociale, economico e politico da parte dell’amministrazione. Verrà quindi garantita un’informazione pubblica e periodica dei dati, dei raffronti e degli interventi studiati o realizzati in materia di contrasto alla criminalità, anche in relazione ai temi delle infiltrazioni mafiose e della corruzione.

LEGALITA’, TRASPARENZA, EFFICIENZA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L’amministrazione pubblica deve essere improntata anzitutto al suo interno sul principio di legalità e di trasparenza; le più recenti leggi in materia di “anticorruzione” (la Legge n.190/2012 “Anticorruzione”, il Decreto Legislativo n.33/2013 sulla “Trasparenza”, il D.L. n.90/2014 ) richiedono e consentono controlli ed attività di soggetti terzi posti a garanzia dei cittadini ed in funzione di prevenzione di pratiche clientelari e corruttive. Improntare un’amministrazione a questi principi, istituire gli organismi previsti dalla normativa è l’impegno che prendiamo, insieme a quello, altrettanto fondamentale, di rendere davvero “trasparente” ed “accessibile” al cittadino tutta la documentazione inerente l’attività amministrativa cui ha diritto ad accedere, nonché il rafforzamento dei poteri di vigilanza non solo sulla macchina comunale, ma sull’intero sistema di società, enti e fondazioni “partecipate”. La battaglia contro corruzione e clientelismo parte dal basso e da un’azione aperta e esperibile da ogni interessato.

SICUREZZA DEI TRASPORTI

La nostra proposta è anzitutto quella di istituire un servizio collettivo su prenotazione in orario serale/notturno, cui i cittadini e le cittadine si possano rivolgere (anticipatamente) per garantirsi trasporti di andata e soprattutto di rientro, prenotandoli e consentendo così l’utilizzo da parte di più soggetti sulle varie tratte. Questo servizio, già avviato in alcune città, garantisce, a prezzi contenuti e senza spreco di risorse per la comunità, un servizio ecologicamente corretto e rivolto non solo a singoli cittadini e cittadine non dotati di mezzo proprio, ma anche alle esigenze di famiglie, per esempio nel trasporto sicuro dei ragazzi in occasioni particolari (feste, concerti, uscite serali in genere), contribuendo anche alla prevenzione di condotte pericolose e devianti su strada (come quelle indotte da uso/abuso di alcool e stupefacenti).