L’inganno del referendum

L’inganno del referendum

Di UMBERTO CURI

Se la politica non ci avesse da tempo abituati a ogni sorta di comportamento anomalo, e spesso abusivo, vi sarebbe di che restare allibiti. Ma come? Abbiamo appena votato (chi lo ha fatto) per rispondere a un quesito ben specifico (“Vuoi che alla Regione Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?”), e ci ritroviamo, a meno di 24 ore di distanza, di fronte alla richiesta di trasformare il Veneto in una regione a statuto speciale? Non si tratta affatto di differenze di poco conto. A cominciare da quella più macroscopica: il quesito referendario presupponeva iniziative che si svolgevano a Costituzione invariata. L’attribuzione di uno statuto speciale comporta il cambiamento della Costituzione. Alla base del referendum vi era il concetto di autonomia. A fondamento della posizione assunta da Luca Zaia vi è il primo gradino di un percorso che conduce all’indipendenza. Leggi Tutto

A proposito del referendum sull’autonomia regionale

A proposito del referendum sull’autonomia regionale

Di UMBERTO CURI

A proposito del referendum sull’autonomia regionale, proviamo a mettere in fila ciò che è assodato, e cioè che non dipende da opinioni soggettive. Anzitutto, trattandosi di un referendum consultivo (dunque, né istitutivo, né abrogativo), quale che ne sia l’esito esso non avrà alcun effetto giuridico. In occasione del referendum sulle riforme costituzionali volute da Renzi, l’esito della consultazione avrebbe avuto comunque immediate conseguenze giuridiche, confermando o cancellando le norme vigenti. Non è invece questo il caso della consultazione indetta per il prossimo 22 ottobre, dalla quale non potrà comunque scaturire alcuna conseguenza concreta. Leggi Tutto